La piazza centrale, Piazza Giuseppe Malvezzi, risale al Cinquecento (arch. Giulio Todeschini). A quel tempo, fino alla caduta della Repubblica Veneta (1797), Desenzano fu uno dei più importanti mercati di granaglie dell' Italia settentrionale.
I grani provenivano dal Ferrarese, dal Cremonese, dal Mantovano, erano ammassati nei magazzini che si trovavano sotto i portici attuali, e poi erano spediti ai vari centri del lago, nel Trentino e nel Tirolo.
Le arcate dei portici si sostengono su antiche colonne e pilastri di pietra: colonne a fusto terminante a colonna di petali molto stilizzati e, più numerosi, pilastri a bugne sorreggenti archi di diversa campata.
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Lungo le facciate degli edifici, che si ergono sui
portici, vi sono larghe rientranze adibite a terrazze.
Se si guarda la piazza da via Achille Papa, si può godere di un buon effetto scenografico. Lo sguardo arriva fino alla fiancata sud del Duomo, da dove si stacca il campanile dalle linee molto semplici, che è ancora quello della vecchia pieve. |
Al centro della piazza v'è la statua eretta nel 1772 alla patrona della città S.Angela Merici (XV-XVI secolo).
L'autore è uno scultore bresciano, Antonio Calegari.
Nella piazza si trova anche il Palazzo del Provveditore
Veneto, opera dell'architetto Giulio Todeschini (XVI sec.).