III.15 L'età del Bronzo in Europa



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Un nuovo mondo culturale. Cambia la società, cambiano le credenze.

Le esigenze produttive di una società non diversificata sono gestite nell'ambito familiare. Con l'affermarsi di un artigianato specializzato la produzione esce dalla famiglia e crea gruppi cui il possesso di una tecnologia può conferire prestigio, ricchezza e potere. Nell'età del Bronzo la ricchezza non è più rappresentata solo da mandrie e greggi di animali, ma anche dal controllo delle materie prime e degli scambi.
La società tende a gerarchizzarsi. La presenza di piccole "aristocrazie", di capi più o meno potenti, è documentata in alcune regioni dell'Europa centrale dal ritrovamento di tombe "principesche". Non solo. Si assiste ad un affermarsi di simboli di potere: dalle armi difensive con decorazioni sofisticate come elmi, corazze, schinieri, alle armi offensive come pugnali e spade, al vasellame in metallo prezioso o in bronzo.
A partire dal XVII-XVI sec. a. C. viene aperta una nuova rotta commerciale, grazie soprattutto all'impulso dato dagli scambi anche a grande distanza  dal diffondersi della metallurgia : la via dell'ambra. La preziosa resina, utilizzata per la fabbricazione di oggetti d'ornamento di prestigio, dalle coste del Baltico attraverso l'Europa centrale e balcanica raggiunge il Mediterraneo. Perle d'ambra arrivano a Micene, la mitica residenza di Agamennone.
Non meno significative sono le trasformazioni che si verificano nelle credenze religiose e nei riti funerari. Numerosi sono i rinvenimenti di preziosi manufatti in bronzo nelle acque di fiumi, di laghi e di sorgenti, forse interpretabili come offerte votive ad una divinità delle acque.
Anche al fuoco sembra essere riservato un culto specifico. Oggetti come i coni in lamina d'oro riccamente decorata a sbalzo ritrovati in Francia e Germania rappresentano probabilmente una colonna di fuoco ardente, epifania di una potenza divina.
Nell'ornamentazione è dominante il motivo solare, sia sotto forma di disco raggiato sia nel suo aspetto simbolico di ruota raggiata. L'oggetto che meglio documenta il culto solare durante l'età del Bronzo è il carro del sole di Trundholm (Danimarca). Esso è costituito da un disco solare in bronzo ricoperto da una foglia d'oro su un carro tirato da un cavallo.
Il mondo spirituale degli uomini del Bronzo, tuttavia, è probabilmente destinato a rimanerci sconosciuto nei suoi aspetti specifici. La loro arte, infatti, ci è nota solo attraverso lo stile decorativo, per lo più geometrico e ripetitivo, della ceramica e degli oggetti di metallo o di corno. I motivi figurativi sono rarissimi. Anche nell'arte rupestre della Val Camonica, dove non mancano elementi figurativi, prevalgono in questo periodo le immagini simboliche.
Un altro aspetto della nuova temperia culturale è il diffondersi in Europa del rito della cremazione. Esso presuppone un diverso approccio al mondo dell'aldilà e alle credenze religiose che lo sottendono.
Le più antiche cremazioni sono venute in luce nell'Europa centro-orientale, in particolare nel bacino carpatico, ma verso la fine dell'età del Bronzo il rito crematorio si diffonde in tutta l'Europa.
Culto del sole, culto del fuoco ardente, uso del fuoco per cremare i morti sono probabilmente aspetti culturali fra loro connessi. Ma anche il fuoco che nella fucina del metallurgo trasforma il metallo in qualcosa di totalmente diverso  partecipa in qualche modo alla sacralità del sole. Più facile da capire è la connessione oro-sole-regalità. La corona reale non è forse un disco solare raggiato posto sul capo del sovrano?

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