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Nelle prime fasi dellantica età del Bronzo i manufatti erano
di rame puro o di rame con piccole percentuali di antimonio, arsenico,
argento e nichel, che insieme raggiungevano un tenore sufficiente a dare
le caratteristiche di una lega e quindi ad aumentare la durezza del rame.
Verso il 2000-1900 a.C. si diffondono i primi oggetti di bronzo, in genere
con una bassa percentuale di stagno, ma nelle ultime fasi dellantica età
del Bronzo il bronzo standard, con un tenore di stagno variabile dall'
8 al 12%, è già diventato di uso comune.. Se allinizio la
percentuale di stagno può subire oscillazioni anche forti, in seguito
la composizione dei manufatti diventa molto omogenea e varia soltanto a
seconda dei tipi di oggetti che si vogliono fabbricare. Ad es. nellarea
palafitticoloterramaricola si conoscono leghe iperstannifere per alcuni
oggetti come spilloni e pendagli; in questo caso la maggiore percentuale
di stagno aveva lo scopo di aumentare la fluidità della lega per
facilitare la colata nello stampo.
Verso la fine del Bronzo Medio e nel Bronzo Recente diventa frequente
laggiunta di piombo alla lega, probabilmente allo scopo di risparmiare
stagno.
Agli inizi del Bronzo Antico luso del bronzo appare abbastanza limitato.
Come nella precedente età del Rame, il metallo è ancora una
materia preziosa e un simbolo di prestigio sociale, ma senza una
reale incidenza sul mondo della produzione primaria. Nel giro di pochi
secoli, la produzione del Bronzo si intensifica e si diversifica fino a
divenire, nel Bronzo Recente, completamente integrato nella vita quotidiana
e nelleconomia, riducendo sempre più luso della pietra e della
selce. La gamma dei manufatti si amplia in modo considerevole: spilloni,
pendagli, armille, braccialetti, anelli, orecchini, rasoi, pinzette, pugnali,
alabarde, spade, elmi, coltelli, cuspidi di lancia, punte di freccia; armi,
teste di fiocina; asce da lavoro e da battaglia, falci, roncole, raffi,
lesine, punteruoli, seghe, lime, scalpelli, raspe, sgorbie, martelli, incudini.
Nel XIII sec. a.C. compare, grazie ai contatti con il mondo miceneo,
la tecnica della laminatura del bronzo per fabbricare vasi come situle,
tazze, colini, e inoltre placche da cintura, schinieri, corazze, scudi.
La diffusa presenza di matrici e attrezzi per la lavorazione dei metalli
negli abitati di regioni del tutto prive di risorse minerarie come le pianure
alluvionali, ad es. la pianura padana, dimostra che la produzione dei manufatti
avveniva localmente, ma la materia prima, il rame e lo stagno, dovevano
essere importati. La capillare diffusione e limportanza assunta dalla
metallurgia presuppongono, quindi, unattiva ed efficiente rete di scambi
a breve e lunga distanza.
Il rame circolava sotto forme diverse a seconda dei periodi e delle
cerchie artigianali. Durante il Bronzo Antico nellEuropa centrale i lingotti
avevano la forma di piccole barre con le estremità ricurve (Rippenbarren)
, diffuse soprattutto in Boemia, Baviera meridionale e Svevia, oppure di
collari a capi aperti e arrotolati (Torques), diffusi in grandissimo numero
specialmente in Moravia, nellAustria inferiore, lungo i corsi dellElba
e dellOder e in Baviera, oppure di bipenni con un piccolo foro mediano,
diffuse dalla Sassonia alla Renania.
In Italia durante il Bronzo Antico-Medio il rame circola sotto forma
di piccoli pani a focaccia, del peso variante da 400 a 600gr., o di barrette
quadrangolari. A partire dal XIII sec. a. C. diventa generale luso di
pani di forma circolare e sezione piano-convessa, del diametro di 20-26
cm. e del peso di 6-9 kg.
Un altro tipo di lingotto, che si ritrova in Sardegna, nella regione
alpina e nellItalia centro-settentrionale durante il Bronzo Finale, è
il pane a piccone o lingot-saumon.
Nelle regioni mediterranee centro-orientali tra il XVI e il XII sec.
a.C. il rame è commerciato sotto forma di lingotti a pelle di bue.
Quelli più antichi, del XVI-XV sec. a. C., sono noti soltanto a
Creta, nell Egeo e in Asia Minore, quelli più recenti hanno una
maggiore diffusione, essendo stati scoperti in Siria, a Cipro, in Asia
Minore, in Grecia, in Sicilia e in Sardegna. Si ritiene che il centro produttore
di questi lingotti fosse Cipro, dal cui nome deriva la parola per rame
in molte lingue europee.
Sulla provenienza dello stagno durante letà del Bronzo non
si sono ancora raggiunte conclusioni sicure. Certamente a partire dal Bronzo
Finale, come poi per tutta letà del Ferro e anche allepoca dellimpero
romano, lo stagno proveniva dalle regioni atlantiche (Cornovaglia, Bretagna,
Galizia).
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