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Il pannello luminoso
All'inizio del percorso museale un grande quadro luminoso con una carta
di distribuzione dei siti archeologici nel territorio compreso tra l'Oglio
ad ovest, i colli Berici ed Euganei a est, la conca di Trento a nord e
il corso del Po a sud illustra le diverse fasi del popolamento preistorico
di età postglaciale. Il visitatore può azionare i pulsanti che gli permettono
di avere una visione generale della distribuzione degli insediamenti per
fasce cronologiche. Si può così osservare il progressivo aumento del numero
degli abitati dal Mesolitico all'età del Bronzo.
L'intensificarsi della colonizzazione della pianura padana nel periodo
tra il 1600 e il 1200 a.C. (Bronzo Medio e Recente) emerge con assoluta
chiarezza. Si toccò allora una densità demografica che sarà nuovamente
raggiunta soltanto in età romana imperiale.
Subito dopo un plastico della parte centro-meridionale del lago di Garda
e dell'anfiteatro morenico benacense, in scala 1 : 25.000 e con curve
di livello ogni 25 metri, evidenzia l'aspetto geomorfologico della regione
benacense e le relazioni tra insediamenti preistorici e ambiente naturale.
Il lago di Garda durante il Pleistocene (ultimi due milioni di anni) fu
più volte
raggiunto dall'avanzata dei giganteschi ghiacciai alpini, le cui fronti
depositarono ai suoi margini meridionali i cordoni morenici costituenti
l'attuale zona collinare a sud del lago. Nel plastico i depositi morenici
sono evidenziati con colore beige chiaro.

Un sito palafitticolo sommerso
Tra le varie cerchie moreniche e al loro interno si sono formati molti
bacini, che hanno ospitato, dopo la fine della glaciazione, piccoli laghi
trasformatisi nel corso degli ultimi cinquemila anni in zone torbose e
paludose.
Il periodo della tarda preistoria in cui furono più numerosi gli insediamenti
nella regione benacense é l'età del Bronzo. A quell'epoca il livello del
lago di Garda era più basso di alcuni metri. Il plastico evidenzia in
azzurro chiaro la fascia fino a 5 metri di profondità, lungo cui erano
situati gli abitati palafitticoli, attualmente sommersi per la risalita
del livello del lago verificatasi negli ultimi 3.000 anni. Abitati di
tipo palafitticolo, oppure all'asciutto lungo le linee di riva, sorsero
numerosi anche nei piccoli bacini inframorenici, mentre altri abitati
erano posti su alture, come ad esempio la rocca di Lonato, Monte Covolo,
la Rocca di Rivoli.
Sulla parete di fondo al termine della prima sezione un cassonetto luminoso
mostra un momento di una ricerca archeologica subacquea in un sito palafitticolo
sommerso del lago di Neuchátel.
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