Museo Giovanni Rambotti di Desenzano del Garda
Sezione I - Il lago di Garda nella Preistoria
   
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  Pianta del Museo - Sezione I

Distribuzione dei siti preistorici del Garda
Il pannello luminoso

All'inizio del percorso museale un grande quadro luminoso con una carta di distribuzione dei siti archeologici nel territorio compreso tra l'Oglio ad ovest, i colli Berici ed Euganei a est, la conca di Trento a nord e il corso del Po a sud illustra le diverse fasi del popolamento preistorico di età postglaciale. Il visitatore può azionare i pulsanti che gli permettono di avere una visione generale della distribuzione degli insediamenti per fasce cronologiche. Si può così osservare il progressivo aumento del numero degli abitati dal Mesolitico all'età del Bronzo.

L'intensificarsi della colonizzazione della pianura padana nel periodo tra il 1600 e il 1200 a.C. (Bronzo Medio e Recente) emerge con assoluta chiarezza. Si toccò allora una densità demografica che sarà nuovamente raggiunta soltanto in età romana imperiale.
Subito dopo un plastico della parte centro-meridionale del lago di Garda e dell'anfiteatro morenico benacense, in scala 1 : 25.000 e con curve di livello ogni 25 metri, evidenzia l'aspetto geomorfologico della regione benacense e le relazioni tra insediamenti preistorici e ambiente naturale. Il lago di Garda durante il Pleistocene (ultimi due milioni di anni) fu più volte
raggiunto dall'avanzata dei giganteschi ghiacciai alpini, le cui fronti depositarono ai suoi margini meridionali i cordoni morenici costituenti l'attuale zona collinare a sud del lago. Nel plastico i depositi morenici sono evidenziati con colore beige chiaro.

Una palafitta sommersa
Un sito palafitticolo sommerso

Tra le varie cerchie moreniche e al loro interno si sono formati molti bacini, che hanno ospitato, dopo la fine della glaciazione, piccoli laghi trasformatisi nel corso degli ultimi cinquemila anni in zone torbose e paludose.
Il periodo della tarda preistoria in cui furono più numerosi gli insediamenti nella regione benacense é l'età del Bronzo. A quell'epoca il livello del lago di Garda era più basso di alcuni metri. Il plastico evidenzia in azzurro chiaro la fascia fino a 5 metri di profondità, lungo cui erano situati gli abitati palafitticoli, attualmente sommersi per la risalita del livello del lago verificatasi negli ultimi 3.000 anni. Abitati di tipo palafitticolo, oppure all'asciutto lungo le linee di riva, sorsero numerosi anche nei piccoli bacini inframorenici, mentre altri abitati erano posti su alture, come ad esempio la rocca di Lonato, Monte Covolo, la Rocca di Rivoli.
Sulla parete di fondo al termine della prima sezione un cassonetto luminoso mostra un momento di una ricerca archeologica subacquea in un sito palafitticolo sommerso del lago di Neuchátel.


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