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BREVE STORIA DEL MUSEO

Il Civico Museo Archeologico di Desenzano del Garda, intitolato a Giovanni Rambotti, è stato inaugurato nel 1990. L'idea di istituire un museo archeologico dedicato alla preistoria del lago di Garda era già maturata agli inizi degli anni '80 in seguito agli importanti risultati conseguiti con gli scavi condotti da Renato Perini al Lavagnone e alla clamorosa scoperta di un aratro pressoché completo, risalente agli inizi dell'antica età del Bronzo; al recupero di materiali raccolti da appassionati locali nelle numerose palafitte sommerse lungo le rive meridionali del lago: Gabbiano di Manerba, Corno di Sotto, Porto Galeazzi, Lugana Vecchia e Maraschina; all'acquisizione da parte del comune di Desenzano della collezione dell'avv. Mosconi, formata con i materiali scoperti al Lavagnone all'epoca dell'estrazione della torba; alle sistematiche raccolte di superficie effettuate sempre al Lavagnone in occasione delle periodiche arature principalmente da parte di Ettore Merici; all'attività del Gruppo Archeologico di Desenzano (G.A.D.) e del gruppo "La Palafitta", che con assidue prospezioni del territorio di Desenzano e di Lonato, andava rivelando per la prima volta l'esistenza di numerosi siti del Mesolitico sparsi nell'area dell'anfiteatro morenico benacense.


BIOGRAFIA DI G. RAMBOTTI
L'EDIFICIO CHE OSPITA IL MUSEO