IL LAVAGNONE
Poco discosto dal nostro itinerario, che
volge ormai alla fine, si trova il sito archeologico più importante
del territorio desenzanese.
Si tratta dell'alveo, ormai quasi completamente
prosciugato, del laghetto intramorenico del Lavagnone (il cui toponimo
di origine celtica indicherebbe proprio la presenza di acque abbondanti).
Qui, alla fine anni Sessanta, fu iniziata
una campagna di scavi che portò alla luce molto materiale di uso
domestico: piatti, anfore, vasi risalenti al secondo millennio avanti Cristo.
Fu
portato alla luce anche l'impianto di una palafitta, ma la scoperta in
assoluto più importante fu quella dell'aratro con parte del giogo
che rappresenta l'unico esemplare esistente al mondo di tale attrezzo agricolo
per l'epoca preistorica e che è fatto risalire appunto all'età
del bronzo (2000 a. C. circa).
L'aratro con molti esemplari di ceramiche
provenienti dal Lavagnone è esposto al pubblico presso il Civico
Museo “Giovanni Rambotti” a Desenzano.