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Lasciata la casa di Via Castello, la famiglia Merici
si trasferì in una abitazione in località «Le Grezze».
La casa che ora vi si trova non corrisponde più a quella della famiglia Merici, se non che nella parte di sinistra, ove sono presentate una cucina e una camera, si può localizzare una struttura della vecchia casa. La parte di destra fu sede per tredici anni della attuale parrocchia di Sant’Angela Merici. |
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Qui, alla sera, finiti i lavori nei campi, tutta la famiglia si riuniva e papà Giovanni intratteneva i suoi figli con la lettura delle vite dei Santi. Gesto significativo e importante per la presa di coscienza di Angela perchè in lei, ancora giovanissima, si illuminava così la prospettiva di vivere, come i Santi, una fede viva e forte. Di quei primi anni di Angela è sicuro quanto lei stessa ha confidato: una attrattiva precoce per la vita contemplativa, sobria, spirituale; la ricerca delle condizioni favorevoli alla preghiera e alla meditazione; lo spirito e l’esercizio della penitenza. Tutto questo interpretato ed espresso come poteva farlo una bambina dotata di intelligenza precoce e di ricca sensibilità. Alcuni lutti, forse in breve tempo, stando alla tradizione, distrussero ben presto la compagine famigliare dei Merici. Morirono la sorella, la madre, il padre, anche se non si sa chi prima e chi dopo. Angela allora, forse con il fratello minore, si trasferì per qualche tempo a Salò dagli zii materni. |
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Itinerario: Seguire le indicazioni per Centenaro; dopo il cavalcavia sulla sinistra appare il luogo n. 6 (La chiesetta in località «Machetto»). |
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