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Entrando dalla porta laterale del Duomo (tardo Rinascimento 1506-1611) si può ammirare, subito a sinistra, sopra l’altare, la pala dei fratelli Cignaroli pittori veronesi del ‘700. |
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Il dipinto rappresenta Angela Merici con sant’ Antonio da Padova e san Luigi Gonzaga. Angela era stata dichiarata Beata dalla Chiesa il 30 aprile 1768.
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Nella navata opposta si trova la cappella, eretta nel
1874 in occasione del 4° centenario della nascita di Angela Merici.
Presenta uno stile composito tipico di una architettura ottocentesca ancora alla ricerca delle proprie caratteristiche che non si fonde con le linee classiche del resto dell’edificio. Fu benedetta dal Vescovo di Verona nel 1884. La pala dell’altare è opera di Alberto Franchini, firmata e datata 1990; raffigura la Santa che protegge la città di Desenzano. La vecchia pala, datata 1882, che rappresenta sant’Angela con l’abito proprio delle Orsoline claustrali di Blois, ha trovato posto in Sacrestia. |
| Sui lati sono esposti sei dipinti dedicati alla vita
di Angela opera di Pietro Rizieri Calcinardi e risalenti al 1834:
La famiglia della Beata, Il ritorno della Santa dalla Terra Santa,
Angela dal duca Francesco Sforza, La visione del Brodazzo, Angela
in udienza dal papa Clemente VII, La morte.
Ai lati dell’altare due vetrate istoriate, con Angela attenta ai problemi della famiglia e Angela in preghiera. Sotto la pala il tabernacolo con le reliquie della Santa, che costituiscono la sua presenza fisica nella sua città. |
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A sinistra dell’altare centrale del Duomo si trova la Sacrestia, all’interno della quale si trovano due raffigurazioni della «Beata»: la stupenda tela di Palma il Giovane che rappresenta la «Pietà» - mirabili le figure della Maddalena e della «Beata» Angela Merici, datata 1610 - e una foto che ricorda l’immagine di Angela dipinta a Brescia dal Moretto nel 1540, mentre si attendeva il seppellimento della Santa desenzanese. |
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Itinerario: Uscire lateralmente dal Duomo e proseguire lungo i portici. A metà percorso circa sulla sinistra, nel centro di piazza Malvezzi, si individua il luogo n. 3 (La statua) |
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