DELIBERAZIONE DI GIUNTA COMUNALE N. 589 DEL 27/12/2001

 

 

LA GIUNTA COMUNALE

 

            RITENUTO necessario effettuare una ricognizione dei rego­lamenti comunali contenenti importi, calcoli intermedi o tarif­fe espressi in Lire da convertire in Euro in sede di applica­zione ai casi concreti disciplinati dai regolamenti stessi;

 

            VISTO l'esito della ricerca effettuato dall'URP, riporta­to nell'allegato A);

 

            CONSIDERATO che:

 

-           appare opportuno stabilire i criteri per la conversione, secondo le norme vigenti, in Euro dei dati espressi in Lire sia nei regolamenti che negli atti amministrativi di carattere generale, in attesa delle formali modifiche che verranno successivamente apportate dagli organi competen­ti (Consiglio Comunale - Giunta Comunale);

 

-           data la valenza organizzativa della questione, la compe­tenza in materia è della Giunta, ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. n. 267/2000 TUEL;

 

            ACQUISITO il parere favorevole di regolarità tecnica del Segretario-Direttore Generale, Beniamino Udeschini, ai sensi e per gli effetti dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 TUEL;

 

            VISTO l'art. 125 del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 TUEL;

 

            VISTO l'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 TUEL;

 

            CON VOTO favorevole unanime, espresso ai sensi di legge;

 

DELIBERA

 

1)         di approvare i seguenti criteri per la conversione in Euro di importi, calcoli intermedi o tariffe espressi in Lire contenuti nei regolamenti risultanti dall'elenco allegato (all. A) ed in atti generali dell'Ente:

a) per passare dalle Lire all'Euro bisogna dividere l'im­porto in Lire per 1.936,27; per passare dall'Euro alle Lire va moltiplicato il valore in Euro per lo stesso tas­so di conversione; con l'Euro non si potranno usare più di due cifre dopo la virgola, quindi gli importi in Euro si devono arrotondare al centesimo come segue: se la ter­za cifra dopo la virgola è compresa tra 0 e 4 si arroton­da per difetto (11,134 Euro si arrotonda a 11,13) se tra 5 e 9 per eccesso (11,137 Euro si arrotonda a 11,14);

b) i calcoli e gli importi intermedi che non sono sogget­ti ad autonoma contabilizzazione, registrazione, pagamen­to o riscossione, perché fanno parte di conteggi che ser­vono per arrivare a quelli finali, vanno trattati in sede di conversione in Euro con un numero di decimali a piace­re ma non inferiori ad almeno:

-   5 cifre decimali per importi originariamente espressi

    in unità di lire;

-   4 cifre decimali per importi originariamente espressi

    in decine di lire;

-   3 cifre decimali per importi originariamente espressi

    in centinaia di lire;

-   2 cifre decimali per importi originariamente espressi

    in migliaia di lire;

 

2)         di comunicare la presente deliberazione, in elenco, ai sigg.ri Capigruppo Consiliari, ai sensi e per gli effetti dell'art. 125 del D.Lgs. 18.08.2000 n. 267 TUEL;

 

3)         di dichiararla, con separata ed unanime votazione, imme­diatamente eseguibile.

 

 

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Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso avanti al TAR entro 60 giorni o ricorso straordinario al Capo dello Sta­to entro 120 giorni.