6. INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA
La recente normativa regionale:
L.R. n° 31 del 11.7.1997 "Norme per il riordino del servizio sanitario e sua integrazione con le attività dei servizi sociali".
D.G.R. 24 Luglio 1998 n° 6/37586 "Approvazione della proposta di indirizzi generali per il Piano Socio Assistenziale regionale per il triennio 1998/2000 art. 1 L.R. 11.7.1979 n° 31"
ha delineato le linee guida per il riassetto delle competenze, delle funzioni e delle direttrici di riferimento per la costituzione del sistema di protezione sociale cui concorrono i vari soggetti (ASL, ASSI, Enti locali, Province, Regioni, privato sociale) ai quali, con successivi atti, verranno assegnati compiti integrati di intervento.
I principi generali, vincolo imprescindibile culturale ed organizzativo avviato dalla L.R. n° 1/86 e dal Piano regionale attualmente in vigore, vengono enunciati come segue:
Le Regioni individuano i livelli ottimali per l'esercizio associato delle funzioni: i Comuni esercitano le funzioni in forma associata e la legge regionale deve prevedere strumenti di incentivazione per l'esercizio associato.
Ai Comuni vengono riconfermate le funzioni amministrative ed i compiti di erogazione dei servizi socio assistenziali non attribuiti ad altri Enti, nonché compiti di progettazione e di localizzazione della rete dei servizi.
I Comuni esercitano le funzioni ed i compiti di competenza secondo le seguenti modalità:
Il recente accorpamento dell'ex USSL n°17 e dell'ex USSL n°18 nella ASL della Provincia di Brescia, la definizione del Dipartimento ASSI, la recente costituzione dei cinque Servizi, le indicazioni contenute nel precitato atto regionale "indirizzi generali per il piano socio assistenziale regionale 1998/2000" stanno delineando un assetto organizzativo e di tipologie di intervento nuove e ancora in via di definizione ed inducono a mantenere l'attuale sistema dei servizi comunali in attesa del Piano socio assistenziale Regionale. In particolare si cercheranno forme di raccordo e strumenti di confronto di progettualità e di coordinamento con i servizi che vanno definendosi nel contesto territoriale all'interno della ASL, azioni concertate con altri Comuni per la eventuale realizzazione di servizi sovracomunali e l'integrazione e sviluppo di quelli già operanti a livello comunale.
Nel ribadire che:
Il sistema dei servizi sociali si orienta a:
Le tendenze in atto nella struttura demografica del Paese evidenziano un elevato tasso di senilizzazione ed una speranza di vita dalla nascita di 80 anni con una sempre maggior presenza di anziani ultrasessantacinquenni nella società (a Desenzano del Garda vi sono 6018 anziani ultrassessantenni). Vi è inoltre un graduale aumento di quelle componenti della popolazione anziana per le quali deve essere garantito un alto grado di tutela sociale.
L'invecchiamento della popolazione porta ad un aumento della solitudine della condizione anziana, mentre le modifiche della struttura e dell'organizzazione familiare rendono critica la permanenza al domicilio. Infatti la diminuita estensione della struttura delle convivenze (gli anziani costituiscono la stragrande maggioranza delle famiglie unipersonali, a oggi sono il 24% della popolazione anziana con circa 1100 ultrasessantenni) e la diminuita permanenza nello stesso nucleo dei familiari componenti tendono a far scomparire per molti anziani il sostegno della famiglia ancora esclusiva agenzia erogatrice dell'assistenza geriatrica.
La senilizzazione della popolazione rende molto accentuata, all'interno della struttura economica, la polarizzazione tra popolazione attiva e anziani usciti dal sistema produttivo.
Permane, e purtroppo aumenta, la correlazione tra vecchiaia e malattia, tra vecchiaia e dipendenza, che rende all'interno della popolazione globale la minoranza degli anziani componente maggioritaria degli "utilizzatori" dei servizi socio-sanitari.
Si mantiene elevata la correlazione tra invalidità e vecchiaia.
Rimane, e non riesce ad essere sufficientemente compensata dal nostro sistema previdenziale, la correlazione tra vecchiaia e povertà che purtroppo aggiunge alla non autosufficienza funzionale la non autosufficienza economica.
1.3.1.1 Attività di informazione e segretariato sociale
Il Comune svolge attività di informazione all'utilizzo delle prestazioni e dei servizi esistenti, non solo nell'ambito comunale.
L'espletamento della funzione informativa è da intendersi come un vero e proprio servizio attraverso il quale filtrare l'accoglimento e la presa in carico della domanda o l'eventuale indirizzo ed accompagnamento ad altri servizi.
Tale attività rappresenta un significativo momento di conoscenza, di orientamento e possibilità di fruire delle risorse territoriali per gli utenti. Gli operatori possono da una parte osservare l’evoluzione della domanda e dall’altra approfondire i bisogni emergenti, non solo quelli di carattere assistenziale, e la loro evoluzione.
Tali osservazioni concorrono alla definizione di modalità di intervento o di programmazione di servizi finalizzati a prevenire forme di disagio o di difficoltà.
1.3.1.2 Attività culturali - ricreative - fisiche
Queste attività hanno lo scopo essenziale di contrastare la perdita di sicurezza che accompagna il processo di invecchiamento e di favorire la presenza attiva dell'anziano nella comunità per ridurre il rischio di emarginazione.
Esse trovano nei Centri Sociali l'ambito privilegiato di elaborazione e di realizzazione. Negli ultimi anni essi stanno assumendo una caratterizzazione ed un orientamento più aperti sia all'insieme della popolazione anziana sia ad altre fasce della cittadinanza, in modo che la cultura e l'esperienza di questa età diventino risorsa per l'età stessa e la collettività tutta.
Si intende quindi operare per:
La convinzione che la popolazione anziana abbia potenzialità umane, culturali e sociali da esprimere e che una eventuale attività lavorativa possa essere da una parte valorizzazione della personalità e dall'altra una riduzione dei rischi di passività oltre ad essere un valido esempio, si concretizza nell'inserimento degli anziani in attività collegate al funzionamento del Centro Sociale ma anche in lavori socialmente utili.
Anche nell'anno '98 sono stati attuati nove inserimenti lavorativi. Si mira a proseguire tali esperienze anche per gli anni successivi cercando di ampliare, se possibile, le possibilità occupazionali attualmente in corso.
Questa modalità di risposta alle esigenze di partecipazione attiva della popolazione anziana permette inoltre di intervenire in modo più dignitoso e utile in alcune situazioni di grave precarietà economica, al fine di integrare situazioni reddituali insufficienti.
I soggiorni climatici marini e montani hanno la finalità di far trascorrere serenamente il tempo libero, nonché creare occasioni di svago e nuovi rapporti unitamente alla possibilità di conservare e recuperare lo stato di benessere psico-fisico.
Proprio in considerazione delle suddette funzioni di socializzazione, prevenzione e recupero psico-fisico, si cercherà di favorire la partecipazione in particolare di quelle persone che hanno un grado più limitato di socializzazione.
I partecipanti ai 5 turni organizzati nel 1998 sono stati 190 di cui 41 con contribuzione comunale parziale. L'aumento delle offerte di soggiorni per le persone anziane ha, negli ultimi anni, consentito a molti di partecipare ad altre occasioni organizzate anche in modo autonomo da agenzie o gruppi di anziani, in periodi o località diversi soprattutto a coloro che possiedono condizioni psico-fisiche e reddituali più sfavorevoli (tabella n°3).
Contributi per affitto: verranno erogati secondo le modalità specificate di seguito al punto relativo all'integrazione al Minimo Garantito del presente piano.
Contributi per luce, gas, esenzione tickets, tassa rifiuti: verranno erogati in base all'accordo sottoscritto annualmente con le Organizzazioni sindacali dei pensionati.
1.3.2.2 Miglioramento delle condizioni abitative
La mancanza di un'abitazione propria, la situazione di precarietà o di sfratto o l'essere costretti a vivere in appartamenti sovraffollati e privi dei servizi essenziali risulta essere, a giudicare dalle richieste frequenti che pervengono al Comune, una condizione diffusa non solo tra le persone anziane.
Nel territorio desenzanese il problema abitativo risulta essere, notoriamente, di difficile soluzione soprattutto per l'alto costo degli affitti.
In questo settore assai problematico, un primo parziale sbocco è stato fornito dalla realizzazione di n° 64 alloggi di E.R.P. in località Barbelena di Rivoltella e a S.Martino che verranno assegnati in base alla vigente graduatoria.
A questo seguirà un ulteriore lotto nell’ambito del progetto del Centro Polivalente di via Mezzocolle.
Nella consapevolezza delle difficoltà di trovare sistemazioni abitative adeguate a prezzi accessibili, l'Amministrazione Comunale potrà affrontare il problema abitativo anche mediante contributi, in base al reddito degli utenti per:
Inoltre, al fine di agevolare il reperimento di alloggi in affitto a canoni contenuti, il Comune di Desenzano del Garda, in attuazione dell’art. 2, comma 3, della Legge 9.12.1998, n. 431 e dell’art. 1 del D.M. 5.3.99, intende promuovere l'adesione all'accordo provinciale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative per le locazioni di immobili ad uso abitativo a canone concordato.
Al fine di favorire l'adesione a tale accordo, il Comune è disponibile a deliberare, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio, un’aliquota ICI più favorevole per i proprietari che concederanno in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite nell’accordo stesso. Inoltre, al fine di ottenere a favore degli stessi proprietari le agevolazioni fiscali previste dall'art. 8 della citata legge n° 431/98, è stata già inoltrata al Ministero L.L.P.P. la domanda per il riconoscimento di Desenzano come Comune ad alta densità abitativa.
1.3.2.3 Assistenza domiciliare
L'assistenza domiciliare nel nostro Comune è ormai attuata da oltre 15 anni.
Tale servizio sociale che al momento della sua istituzione aveva come utenti la sola fascia anziana della popolazione, si è col tempo rivolta a tutti i cittadini in stato di bisogno (handicappati e allettati) e non solo al singolo utente ma all'intero nucleo familiare, al fine di mantenere l'unità.
Il servizio di assistenza domiciliare si propone, da un lato di rispondere ai bisogni immediati di situazioni carenti sotto l'aspetto socio-assistenziale, sanitario e dall'altro di contribuire al superamento dell'isolamento sociale mediante un'azione di informazione e di attivazione di forme di relazione sociale.
Gli scopi del servizio di assistenza domiciliare sono così schematizzabili:
L'utenza SAD si è progressivamente allargata e, in considerazione anche della percentuale di anziani presenti sul territorio Desenzanese molto superiore rispetto alla media regionale (2.8% della popolazione), si è in linea con gli standard indicati dalla programmazione regionale come ottimali. Si è cercato inoltre di potenziare il servizio di igiene personale che viene erogato, per i casi particolarmente gravi, anche quotidianamente.
Gli utenti nell'anno 1998 sono stati in totale 79 di cui 70 anziani e 9 portatori di handicap di cui:
51 persone soleDal mese di aprile 1997 il servizio di lavanderia è stato appaltato ad una ditta esterna a seguito della ristrutturazione del Centro Sociale e della mancanza di locali in cui trasferirlo; si valuterà la possibilità di una diversa modalità di gestione del servizio o tramite convenzione con cooperative sociali, che garantiscano l’assunzione di persone svantaggiate segnalate dal servizio sociale oppure con gestione diretta e l’eventuale inserimento lavorativo di persone anziane.
21 coniugi/conviventi
2 coniugi e figlio
5 anziani con figli
Emerge la necessità di un servizio in cui siano sempre integrati e coordinati gli interventi assistenziali e sanitari che vengono effettuati dalle diverse figure professionali.
Questo anche alla luce del piano di organizzazione dell'Azienda Sanitaria Locale che prevede l'istituzione del dipartimento per le ASSI, istituito al fine di assicurare l'integrazione delle funzioni sanitarie con quelle socio assistenziali attribuite o delegate alla ASL.
Tra i servizi integrati sono previsti, tra gli altri, anche quelli che assicurano l'erogazione dell'attività di tutela della salute delle persone anziane non autosufficienti, la riabilitazione extra ospedaliera, i servizi domiciliari (ADI). I servizi verranno articolati in unità operative ed istituita quindi l'unità di valutazione geriatrica e il C.U.P., strumenti di coordinamento e integrazione delle attività territoriali. Si rende perciò necessaria una formalizzazione dei rapporti che si verranno a definire tra SAD comunale e ADI distrettuale.
E' da rilevare infatti che con il passaggio di gestione alla ASL delle competenze infermieristiche territoriali (Giugno 1997), prima gestite dal Comune, si sono interrotti i momenti comuni di valutazione dei bisogni degli utenti e di progettazione degli interventi.
Destinatari
Il servizio è finalizzato all'assistenza delle persone in stato di bisogno, nell'ottica di una politica organica di sicurezza sociale e di prevenzione dei disagi, soprattutto delle persone anziane e disabili con modico grado di autosufficienza fisica, scarsa capacità organizzativa rispetto alla gestione della quotidianità e in situazioni di solitudine e isolamento psicologico. Il servizio si rivolge anche a sostegno dei nuclei familiari comprendenti soggetti a rischio di emarginazione o in situazione di grave precarietà.
Coerentemente con gli obiettivi del servizio, si ritiene opportuno che esso sia rivolto prioritariamente ad anziani ed inabili soli, privi di familiari che ne garantiscano l'assistenza, appartenenti alle categorie socio-economiche più deboli.
Modalità di presentazione della domanda
La domanda di richiesta di intervento del servizio S.A.D. viene presentata su apposito modulo all'Assistente Sociale che procede ad un'analisi della situazione del richiedente, alla valutazione del bisogno e alla proposta di intervento.
Nell'analisi e valutazione della richiesta l'assistente sociale tiene conto di questi indicatori:
Per regolamentare i rapporti finanziari tra amministrazione comunale e utenti del servizio SAD si farà riferimento ai parametri fissati dalla tabella n°6.
Poiché nell'assistenza domiciliare domestica rientrano anche interventi di igiene personale, nel caso di anziani conviventi stabilmente con i figli, qualora questo sia l'unico intervento richiesto, si terrà conto esclusivamente del reddito dell'anziano e non di quello di tutto il nucleo familiare. Ciò al fine di incentivare la permanenza degli anziani, spesso non autosufficienti, nel nucleo familiare dei figli, evitando il ricorso alle strutture residenziali protette.
Inoltre, per alcune situazioni particolarmente precarie, su relazione motivata dell'Assistente Sociale, sarà possibile collocare il richiedente in una fascia più bassa rispetto a quella corrispondente al reddito, sempre per incentivare il ricorso a questo servizio per finalità di tipo preventivo.
Il servizio pasti rientra negli interventi attivati all'interno del servizio di assistenza domiciliare; a detto servizio sono ammesse le persone:
Nell'anno 1998 il numero degli utenti che hanno usufruito del servizio sono stati 53.
Alla domanda da presentarsi all'Assistente Sociale vengono allegati gli stampati per la scelta del menù settimanale al fine di permettere agli utenti, nel limite del possibile, una più corretta alimentazione in base alle singole esigenze.
Per la fornitura l'Amministrazione Comunale si avvale, tramite appalto, di una ditta specializzata nel settore che provvede direttamente alla confezione dei singoli pasti in appositi contenitori termici.
I pasti sono recapitati al domicilio degli utenti tutti i giorni compresi i festivi. La frequenza è valutata in base alla esigenza dei singoli casi e alla eventuale possibilità di sostegno da parte dei familiari in alcuni giorni della settimana (sabato e domenica).
La consegna a domicilio è effettuata dagli obiettori di coscienza. Il costo del pasto è quantificato in £ 6.700 (Î 3,46.) (pasto + IVA) fisso per la totalità degli utenti, fatta salva la possibilità di una valutazione diversa per casi di grave precarietà socio-economica.
Per quanto riguarda il costo del trasporto, si rimanda alla tabella n°7.
Il telesoccorso è un servizio che consente all'utente di avvisare una Centrale Operativa nel momento in cui si trova in una situazione di emergenza sanitaria (si sente male, è caduto e non riesce ad alzarsi da solo, ecc.).
La Centrale Operativa (funzionante 24 ore su 24 e per 365 giorni l'anno) interviene, secondo precisi accordi con l'utente, avvisando un parente o un vicino oppure chiamando l'ambulanza o il medico di guardia.
Il sistema di telesoccorso utilizza l'impianto telefonico dell'utente mediante l'abbinamento alla linea telefonica stessa di un congegno elettronico. Assieme a tale congegno viene fornita una minuscola trasmittente che può essere portata al collo della persona o da sistemare nella posizione più comoda (in cucina, sulla testiera del letto, ecc.).
In caso di necessità, l'utente schiaccia il pulsante e sullo schermo della centrale operativa apparirà la richiesta di soccorso con l'indicazione del nome dell'utente, dell'indirizzo, del telefono, delle condizioni di salute (cardiopatico, diabetico, anziano solo, ecc.) ed il nome della persona che deve essere avvertita.
L'utilità di questo servizio appare evidente: massima tranquillità per l'utente e per i suoi familiari, possibilità di interventi immediati con cure adeguate e quindi limitazione dei danni che possono essere provocati da malori improvvisi o incidenti.
Il servizio di Telesoccorso è funzionante dallo scorso anno con convenzione tra Comune e Associazione Volontari del Garda.
Dallo scorso anno si sta provvedendo ad una graduale sostituzione degli apparecchi obsoleti non più rispondenti alle nuove norme tecniche, con altri più moderni ed efficaci (viva voce ecc.) nell'ottica di un miglioramento del servizio in termini di costi/benefici.
Sono destinatari del servizio:
L'utente è inoltre tenuto a versare la quota periodica relativa all'abbonamento prevista anch’essa dalla tabella n° 9.
Attivazione del servizio
L'allacciamento viene effettuato dai Volontari in base ad indicazioni dei Servizi Sociali dopo l'espletamento di tutte le pratiche previste e l'eventuale versamento della quota per il noleggio dell'apparecchio.
1.3.2.6 Servizio di trasporto anziani e disabili
Il servizio trasporto è rivolto a persone con più di 60 anni o portatrici di handicap prive di familiari in grado di effettuare l'accompagnamento per assenza o incapacità.
Il servizio, valutata la condizione di bisogno, è erogato per richieste di visite sanitarie presso presidi ubicati sia all'interno che all'esterno del territorio comunale.
L'Amministrazione provvede con proprio personale e mezzi.
L'utente contribuisce al costo del servizio in base alle tariffe stabilite rispettivamente dalla tabella n°7 se il servizio è di solo trasporto e dalla tabella n°8 se il servizio comprende l’assistenza durante la visita.
Il servizio viene effettuato dalle stesse operatrici dell'assistenza domiciliare e svolto utilizzando il locale del Centro Sociale adeguatamente attrezzato.
Per la partecipazione degli utenti al costo del servizio si applicano gli stessi criteri individuati per il Servizio Assistenza Domiciliare.
Il servizio mensa consente di rispondere al bisogno delle persone sole e con difficoltà di gestione, anche con parziale autosufficienza, che altrimenti sarebbero impossibilitate a prepararsi il pasto.
E' inoltre un momento importante di socializzazione che consente una permanenza anche prolungata nel Centro Sociale di Desenzano con la fruizione di tutte le altre occasioni d'incontro (giochi, lettura dei giornali, scambio di opinioni ecc.).
La mensa è aperta tutti i giorni, domenica e festività comprese; il numero dei pasti nel 1998 è stato di 10.728. I buoni pasto vengono acquistati direttamente dagli utenti presso l'ufficio di segretariato sociale del Centro.
Rappresentano ormai punti consolidati nella rete dei servizi sociali a favore della cittadinanza anziana in continuo aumento.
Al 4.11.1998 i residenti dai 60 anni in poi risultano essere 6.018, di cui 3986 a Desenzano, 1544 a Rivoltella, 282 a San Martino e 206 a Vaccarolo. Considerando anche il numero dei pensionati, si superano le 7.000 unità: una grossa parte della popolazione totale che richiede un'attenzione specifica con la ricerca di servizi e modelli di integrazione e di partecipazione attiva.
I Centri Sociali rappresentano, all'interno della più ampia politica degli anziani, luoghi di aggregazione dove iniziative, attività e occasioni di svago di occupazione del tempo libero e di socializzazione favoriscono il rapporto di comunicazione interpersonale ed una adeguata autonomia di vita.
Il Centro Sociale di Desenzano è sede anche di una pluralità di prestazioni (assistenza domiciliare, segretariato sociale, mensa, palestra, bagno assistito) oltre allo svolgimento di interventi professionali specifici da parte delle Assistenti Sociali e dell'Educatrice Professionale che coordinano i vari servizi organizzati per gli anziani ed altre fasce di cittadini (asilo nido, centri di aggregazione giovanile, progetti finalizzati ai minori, giovani, famiglie, ecc.).
Tale centro è stato ristrutturato e nei primi mesi dell'anno parzialmente utilizzato per le varie attività. I corsi di attività motoria si tengono presso una palestra privata così come le iniziative culturali, le manifestazioni musicali e teatrali ed il ballo restano presso altre sedi per il primo semestre (salone delle feste della Casa di Riposo POSAM, sale comunali o Palazzo del Turismo) in attesa della definizione e ultimazione dell'iter burocratico per la relativa autorizzazione.
Nel 1998 sono stati organizzati 4 corsi di attività motoria, trimestrali, con la partecipazione di 196 persone: nella palestra del Centro Sociale di Desenzano saranno mantenute e possibilmente sviluppate le iniziative di movimento e mantenimento della salute psico-fisica.
I locali sono stati completamente rinnovati ed adeguati alle esigenze di mobilità e di sicurezza di tutti gli utenti (ascensore ecc.) : vi troveranno collocazione spazi per i giochi da tavolo, visione di spettacoli televisivi e/o cinematografici con discussione, conferenze e dibattiti, ballo, spettacoli teatrali e musicali, giochi di bocce all'esterno, attività varie per interessi o per la formazione culturale e del tempo libero delle persone anziane, palestra, misurazione della pressione arteriosa.
Un servizio di animazione potrà essere attivato per integrare le varie iniziative dei tre Centri Sociali, collaborare alla gestione ed organizzazione di attività specifiche e/o finalizzate a favorire il rapporto di comunicazione interpersonale, la socializzazione e l'apertura e la partecipazione di tutti i frequentanti, l'integrazione con il territorio, il volontariato e le altre risorse presenti.
Anche i lavori di costruzione del Centro Sociale di Rivoltella sono stati ultimati: pur ridotto nella dimensione, rappresenta però un idoneo insieme di spazi sia interni che esterni per le attività ricreative culturali e socializzanti rispondente alle esigenze dei frequentanti. E' dotato di salone, locali per i giochi da tavolo per altre attività specifiche (angolo biblioteca, visione di filmati, televisione), campo di bocce ed un ampio spazio esterno.
All’organizzazione ed alla promozione delle iniziative di animazione (ballo, gite, rappresentazioni teatrali, conferenze letterarie e sanitarie ecc.) collaborano il Gruppo Promotore ed i vari responsabili di settore.
I due centri di Desenzano, Rivoltella e il punto d’incontro di San Martino (quest’ultimo frequentato anche dai giovani del luogo ed è punto di riferimento per le associazioni presenti sul territorio) svolgono attività coordinate e di interscambio secondo programma concordato sulla base del regolamento dei centri sociali, approvato con deliberazione consiliare n° 9 del 15\1\1999 e successive modificazioni.
Con l'intento di avvicinare i servizi soprattutto agli anziani ed ai pensionati è stata realizzata la SILVER CARD, una tessera che sostituisce sia la CARTA 60 sia la tessera di iscrizione ai Centri Sociali Comunali.
La SILVER CARD viene inviata al domicilio di tutti i sessantenni senza alcuna procedura burocratica e consente di ottenere sconti nei diversi negozi e servizi di Desenzano che hanno aderito all'iniziativa.
La SILVER CARD inoltre, permette l'accesso ai Centri Sociali Comunali e di partecipare alle elezioni dei rappresentanti degli utenti nel Comitato Promotore.
1.3.3 INTERVENTI DI SOSTITUZIONE
1.3.3.1 Servizio di ammissione anziani in casa di riposo
In ottemperanza a quanto stabilito dalla L.R. 1/86 verrà disposto il ricovero in Casa di Riposo e/o in Istituti a favore di anziani per i quali sia impossibile il ricorso ad altre forme di assistenza presenti sul territorio.
Gli utenti ed i parenti tenuti agli alimenti contribuiranno in base ai criteri riportati nell'Allegato A.
Il Comune è disponibile a favorire, anche in accordo con la locale ASL e con la POSAM di Desenzano del Garda, l'avvio di nuovi servizi, quali il Centro Diurno Integrato, che nella logica di una organizzazione a rete del sistema socio-assistenziale, soddisfino quei bisogni che non possono trovare una risposta con l'Assistenza Domiciliare Integrata e non devono trovarla nel ricovero permanente in una struttura protetta.
Dal 1° Aprile di quest'anno si è data soluzione, in via sperimentale per un anno, ad un problema presente da tempo mediante una convenzione con la predetta Casa di Riposo per l'utilizzo diretto di un posto letto d'emergenza. Nello specifico regolamento sono stati precisati i requisiti per l'ammissibilità, le condizioni per le priorità d'accesso e le modalità di compartecipazione economica degli utenti. L'obiettivo a cui mira l'accordo è quello di assicurare assistenza a persone anziane non autosufficienti in temporaneo stato di difficoltà determinatasi da circostanze od eventualità improvvise che richiedono interventi eccezionali di breve durata. Esso è finalizzato a consentire tempi più adeguati per una progettazione di soluzioni a carattere permanente o per superare lo stato di difficoltà che ha provocato temporaneamente la non autosufficienza.
Nell'ambito dei servizi rivolti ai soggetti portatori di handicap, l'Amministrazione Comunale si impegna a garantire il rispetto completo, senza limitazioni, della dignità umana e dell'autonomia della persona unitamente ai diritti di libertà e di integrazione all’interno del nucleo familiare, l'esercizio pieno del diritto allo studio, in collaborazione con il settore Pubblica Istruzione, alla formazione professionale, all'inserimento nel mondo del lavoro alla socializzazione.
Gli obiettivi generali di una politica a favore dei soggetti handicappati si possono pertanto riassumere in:
Approntare strumenti di sicurezza sociale per garantire un tenore di vita dignitoso e la partecipazione alla vita culturale, lavorativa e di relazione dei soggetti portatori di handicap.
2.3.1.1. Inserimento nelle strutture educative/scolastiche
L'inserimento implica un'azione congiunta tra i servizi socio sanitari territoriali che hanno seguito il soggetto dall'evidenziarsi dell'handicap ai successivi momenti di recupero e socializzazione. Ciò evidenzia la necessità di realizzare una precisa collaborazione tra scuola, Ente Locale e ASL per:
2.3.1.2 Inserimento lavorativo
Assumendo quanto affermato nel vigente Piano Socio Assistenziale Regionale 88/90, e cioè che il lavoro è per il disabile strumento di realizzazione esistenziale, di maturazione relazionale e strutturazione dell'identità e che a tal fine il presupposto fondamentale è il collocamento mirato del soggetto attraverso l'incontro tra le sue capacità operative e caratteristiche personologiche da una parte, ed un'area di lavoro con caratteristiche socio-tecniche dell'altra, il Comune si impegna, nelle sedi competenti, a far si che l'azienda Sanitaria Locale attivi il previsto Servizio di Inserimento Lavorativo(S.I.L).Si ritiene infatti tale servizio l'unico strumento idoneo ad operare in modo efficace per compiere la saldatura tra il sistema della formazione professione ed il sistema produttivo.
Considerando comunque la difficoltà ad inserire i soggetti portatori di handicap nel mondo del lavoro, e in linea con quanto sopra affermato e, quindi, con il principio della "persona giusta al posto giusto ", al fine di dare risposta a situazioni:
L'assistenza economica è finalizzata al sostegno delle famiglie per l'accesso a prestazioni specialistiche, alla fornitura di attrezzature e sussidi tecnici onde perseguire l'integrazione sociale di soggetti handicappati. Sono previsti contributi straordinari per la partecipazione a soggiorni climatici in strutture specialistiche.
Viene garantito in forma gratuita il servizio di trasporto per favorire la frequenza a Centri ed Istituti specialistici delle persone disabili.
2.3.1.5 Contributi per la frequenza a Centri socio-educativi, a Centri di Formazione Professionale e al Servizio di Formazione all'Autonomia.
Il Centro Socio Educativo, servizio gestito dall'A.N.F.F.A.S., è una struttura integrata non residenziale che accoglie giornalmente soggetti con notevole compromissione dell'autonomia.
Tale centro mira alla crescita evolutiva dei soggetti, nella prospettiva di una progressiva socializzazione, con l'obiettivo di:
Si precisa che per quanto riguarda lo S.F.A., avviato dal mese di settembre '99, per il calcolo delle quote di partecipazione si farà riferimento alla retta giornaliera fissata per il C.S.E. essendo un servizio similare.
Si precisa inoltre che l'Amministrazione Comunale si è attivata per la realizzazione di una nuova sede per il C.S.E..
Il centro di formazione professionale è un servizio mirante alla preparazione per un eventuale futuro inserimento lavorativo di soggetti portatori di handicap.
Il Servizio di Formazione all'Autonomia, attivato in via sperimentale dall'ANFFAS per l'anno scolastico 1999/2000, si propone di rispondere alle esigenze di persone con compromissione del funzionamento intellettivo ed adattivo per le quali non vi sono al momento interventi consolidati.
Gli iscritti allo S.F.A. per l'anno scolastico 1999/2000 sono 3, per il C.S.E. sono 16.
2.3.2 INTERVENTI DI SOSTITUZIONE
2.3.2.1 Centri Residenziali e Comunità alloggio
Specifici servizi sono previsti per portatori di handicap gravi, il cui bisogno di tutela richiede specifiche strutture di tipo residenziale.
In specifico ci si riferisce ai Centri Residenziali ed alla Comunità Alloggio, strutture protette che accolgono soggetti con gravi o gravissime limitazioni della autonomia funzionale, che necessitano un supporto socio sanitario specifico; oppure soggetti portatori di handicap rimasti privi di un completo appoggio familiare sia perché i componenti del nucleo familiare sono in età pensionabile sia perché rimasti orfani e non vi è la possibilità di un adeguato supporto parentale su cui fare affidamento.
La Comunità Alloggio "Renzo Tira" risponde ed assolve alle esigenze sia dei portatori di handicap medio-gravi che delle famiglie in effettive difficoltà al proprio interno. Al termine del 1999 è in scadenza l'attuale convenzione con l'associazione Mamrè per la gestione della Comunità Alloggio e verrà prorogata valutando il progetto del servizio, l'andamento delle ammissioni ed il suo inserimento nel territorio.
L'Amministrazione Comunale vede nella programmazione, che coinvolga tutte le realtà esistenti sul territorio, uno strumento irrinunciabile nei processi di intervento sociale nell'area minori-giovani.
In base alle normative statali e regionali di prossima emanazione verrà rivolta particolare attenzione alla famiglia e a tutte le sue componenti, in particolare ai minori, con l'istituzione di servizi anche innovativi.
Si continuerà ad incentivare il sostegno alla famiglia attraverso tutta una serie di servizi già attivati sul territorio che vanno dall'assistenza domiciliare educativa, all'aggregazione pomeridiana, all'apertura di un secondo asilo nido, agli affidi educativi, all'assunzione di rette per istituti e comunità.
Si continuerà inoltre a ricercare il confronto con tutte le associazioni che si occupano delle realtà giovani, adolescenti e famiglie, per individuare risposte alle diverse esigenze che il Piano Socio-Assistenziale Regionale permetterà di attivare.
Si cercherà in specifico di sviluppare le iniziative e rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno e armonico sviluppo della personalità quali:
L'Asilo Nido continua a rappresentare un valido servizio rispondente ai diversi bisogni familiari da una parte mentre dall'altra concorre allo sviluppo della personalità del bambino mediante attività formative, educative e pedagogiche. Coerentemente con le finalità e le caratteristiche del servizio verrà mantenuta la priorità nell'accettazione delle domande di iscrizione alle situazioni familiari problematiche o a rischio socio-sanitario.
I criteri di ammissione sono previsti dal regolamento di gestione dell’Asilo Nido approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 123/95 e modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 33/96 ed integrato con deliberazione consigliare n.52 dell’8 aprile 1998
In questi ultimi anni sono in continuo aumento le richieste di frequenza;
a.s. 1996/97: 65+25= 90
a.s. 1997/98: 70+26= 96
a.s. 1998/99: 79+27=106
a fronte di una disponibilità totale di n° 57 posti (di cui 32 per nuovi inserimenti) per ciascun anno educativo.
I bambini, infatti, da 1 a 3 anni, sono inseriti in due sezioni, in base all'età: 25 per i piccoli e 32 per i grandi (i 25 proseguono la frequenza nell'anno scolastico successivo).
Per far fronte alla richiesta sempre più pressante delle famiglie, si è ritenuto opportuno avviare, in forma sperimentale, un decentramento del servizio: non avendo reperito altre localizzazioni, né all'interno del patrimonio comunale, né nel privato, è stata utilizzata la struttura in fase di realizzazione precedentemente finalizzata a comunità alloggio per minori.
La sede è stata riconvertita con costi contenuti (considerando che non erano ancora stati iniziati i lavori interni). Si ipotizza possa ospitare 30 bambini, sempre dell'età da 1 a 3 anni, in collegamento funzionale e con un'unica programmazione educativa-didattica con l'Asilo Nido già funzionante, mantenendo l'attuale qualità del servizio. Sarà infatti dotato di una cucinetta per la distribuzione dei pasti che continueranno ad essere preparati nel servizio di via Pace.
La disponibilità dei posti sarà così aumentata da 32 a 62. La dotazione di personale educativo e ausiliario sarà garantita per le due sedi, secondo gli standards regionali, tramite l'integrazione con operatori convenzionati, al fine di verificare nel tempo la necessità di mantenere la sperimentazione ed eventualmente adeguarla alle richieste o ai bisogni emergenti dalle famiglie.
In collaborazione con il comitato di gestione e le altre iniziative formative e divulgative organizzate da agenzie educative o altri organismi operanti nell'ambito dell'infanzia (Scuola Materna, comitati genitori, consultori, ecc.) saranno promossi incontri con esperti e dibattiti o altre attività. Per il sostegno della genitorialità ed il confronto fra le famiglie anche su tematiche relative allo sviluppo dei bambini o nell'ambito della prima infanzia.
Particolare attenzione viene riservata all'aggiornamento professionale delle educatrici.
3.2.1.2 Assistenza domiciliare educativa
Si tratta di un servizio specifico a favore di minori e del nucleo familiare realizzati, in base ad una progettazione individuale, da parte di educatori professionali.
La previsione temporale del progetto deve tener conto che questi interventi sono a sostegno della famiglia per un recupero delle sue risorse educative.
La strategia è di breve durata, in qualche caso di medio periodo, e deve indirizzarsi sia sul minore sia sul suo contesto familiare e socio-ambientale, con momenti progettuali distinti ma indispensabilmente raccordati.
In accordo con gli altri comuni dell'ambito territoriale, su richiesta dell'ASL si è provveduto a delegare per un periodo sperimentale di due anni il servizio della stessa, chiedendo una partecipazione alla progettazione e gestione dei casi da parte degli operatori del comune. Le ore verranno pagate dal comune di residenza in base al costo concordato dall'ASL (decurtato dai contributi regionali e comprensivo dei costi di coordinamento e verifica degli interventi da parte degli operatori incaricati: Psicologo, Assistente Sociale).
La compartecipazione al costo del servizio da parte delle famiglie (tabella n. 10) è stata particolarmente contenuta trattandosi di interventi estremamente delicati che vanno ad inserirsi in dinamiche familiari complesse e bisognose di sostegno e di appoggio.
3.2.1.3 Centro di Aggregazione Giovanile
Il CAG rappresenta una delle iniziative più significative rivolte alla popolazione giovanile.
Come previsto dalla legge regionale 1/86 "Riorganizzazione dei servizi socio-assistenziali della Regione Lombardia" ed il Piano Socio Assistenziale Regionale valido per il triennio 88-90 e successive proroghe, il CAG si colloca all'interno di un generale obiettivo di prevenzione e rimozione delle cause di varia natura che possono provocare situazioni di bisogno e fenomeni di emarginazione a vari livelli, offrendosi come agenzia educativa che risponda ai bisogni di educazione extra scolastica.
Nel CAG la relazione educativa con il minore è centrale e diviene prioritaria per gli obiettivi di socializzazione educativa, di promozione e sviluppo delle capacità personali.
Il CAG si offre come occasione di socializzazione e proposta di una serie di stimoli educativi, attraverso una metodologia che privilegia il gioco, le attività manuali, pratiche ed espressive, unitamente allo svolgimento dei compiti assegnati dagli insegnanti, mediante l'esperienza del piccolo gruppo e del grande gruppo e della attribuzione di ruoli specifici all'interno di esso.
Si ritiene opportuno mantenere il decentramento (CAG elementari: 1 presso il quartiere Grezze e 1 a Rivoltella; medie e giovani: CAG a Rivoltella) favorendo la collaborazione delle Parrocchie, in modo particolare quella dove si effettua il servizio, e delle altre risorse presenti sul territorio (scuola, ASL, Casa di Riposo, CSE, …) al fine di inserire i centri nella rete dei servizi territoriali.
Si ritiene che la disponibilità del nuovo CAG a Rivoltella possa dare ulteriore slancio e sviluppo al servizio con ampliamento di alcune importanti iniziative a favore della fascia giovanile (punti di ascolto ed educativa di strada, già attivi ma privi di una sede che permetta loro di svolgere pienamente le proprie funzioni e di radicarsi sul territorio).
Inoltre, il nuovo centro sarà sede del CAG elementari di Rivoltella, del CAG per ragazzi delle scuole medie e punto di riferimento per le iniziative a favore della popolazione giovanile.
Attualmente il Centro di Aggregazione viene gestito da personale altamente specializzato fornito da una cooperativa con il coordinamento e la supervisione dell'Educatore Professionale del Comune.
Il numero di bambini delle scuole elementari iscritti è di circa 50, gli educatori sono 4, in base al rapporto numerico stabilito dal PSA che è di 1:15.
Accanto alle attività gestite dagli educatori, vengono programmate e offerte a bambini e ragazzi, delle particolari opportunità. Si vedano, come esempio, l'attività di teatro, l'atelier di pittura, i laboratori per la costruzione di strumenti e/o giochi (con l'utilizzo di materiali poveri e di recupero) che mettano in luce aspetti della scienza dati per scontati nella programmazione didattica.
Per quanto riguarda il CAG delle medie si intende migliorare il servizio attraverso un'organizzazione più flessibile, cioè promuovendo iniziative alle quali i ragazzi possono aderire con un'iscrizione parziale dietro versamento di una quota di partecipazione.
Le iniziative non verranno proposte unicamente all'interno della struttura, ma si cercherà di incontrare i ragazzi anche nei loro abituali ambienti di vita la scuola in primo luogo, l'oratorio, la piazza, il bar,….
3.2.1.4 Interventi per iscritti stranieri e nomadi
Come negli anni precedenti, verrà favorito l'inserimento al C.A.G. di minori stranieri e nomadi (nell'anno scolastico '98/'99 hanno frequentato: 5 alle Grezze, 5 a Rivoltella, 3 al CAG delle medie). Spesso sono inviati al servizio dalle scuole in quanto il loro inserimento al CAG produce generalmente buoni risultati per quanto riguarda la socializzazione, l'integrazione e l'acquisizione della lingua italiana.
In particolare, a Rivoltella si è sperimentato un progetto di intercultura nei giorni di lunedì e mercoledì; sono stati inseriti nelle attività extrascolastiche 5 bambini stranieri (su indicazione della Direttrice Didattica) e 2 Sinti. Tali iniziative verranno riproposte anche per gli anni successivi.
3.2.1.5 Laboratorio di Lettura
L'Assessorato ai Servizi Sociali, in accordo con quello alla Pubblica Istruzione, sta inoltre mettendo a disposizione degli spazi per una "Casa di Lettura". Il progetto verrà gestito da operatori qualificati soci dell'Associazione Italiana "La Lettura" aventi i seguenti scopi:
3.2.1.6 Centro ricreativo estivo comunale
Viene confermata per i periodi estivi l'attuazione dei CREC, servizi di animazione estiva rivolti ai bambini dai 3 ai 14 anni.
Si tratta di un servizio previsto dalla normativa regionale (Art.78 L.R. 1/86 e relativo Piano Socio Assistenziale 88/90) che ha come obiettivo generale quello di educare alla vita comunitaria, favorire lo sviluppo e l'espressione delle capacità creative, oltre che la formazione culturale dei bambini e dei ragazzi, integrando il ruolo della famiglia e della scuola.
Il servizio CREC svolge, quindi, attività ricreative e di tempo libero per i minori che nel periodo di vacanza rimangono nel luogo di residenza. Gli obiettivi si realizzano attraverso l'organizzazione di attività strutturate che vanno dall'attività sportiva ai giochi di gruppo, alla drammatizzazione, alle attività grafico-manuali. Sono inoltre previste frequenze in piscina.
Le attività sono gestite da animatori specializzati in convenzione con una cooperativa. La supervisione è effettuata congiuntamente dagli operatori degli Assessorati Sociale e Pubblica Istruzione.
Visto il riscontro positivo ottenuto nell'anno 1998 ai bambini della scuola materna verranno garantiti due turni anziché uno solo.
Per i bambini delle scuole elementari e medie, il CREC si articola in 3 turni : dalla 4^ settimana di Giugno alla fine di Agosto.
Viene garantita la partecipazione dei bambini con handicap attraverso il sostegno individuale da parte degli educatori.
3.2.1.7 Interventi a favore di adolescenti e giovani
Educativa di strada e Centro Ascolto
L'educativa di strada si caratterizza per il fatto che l'operatore usa la strada e tutti gli spazi informali d'incontro come luoghi privilegiati di intervento e di lavoro.
E' colui che si muove sul territorio per cercare di ridurre le distanze presenti tra il mondo dei servizi sociali e quello dei giovani, per raggiungerli nei loro luoghi abituali di incontro.
L'operatore non aspetta i suoi utenti dietro la scrivania, ma esce allo scoperto e va ad incontrare i giovani, diventa parte integrante dell'ambiente in cui vivono, perché solo così è possibile incontrarli e conoscerli.
L'operatore di strada deve unire azione e formazione, permettendo un aumento di conoscenza e di comprensione da parte dei giovani, un aumento di competenza e di consapevolezza che riduce la delega istituzionale e la centralità dei servizi.
Fasi di lavoro: Mappatura-Aggancio-Consolidamento-Realizzazione-Micro-progettualità
Parallelamente a questo tipo di lavoro si creano momenti di ascolto aperti a giovani e che sfociano successivamente in un lavoro con le famiglie.
Il Centro Ascolto Adolescenti, infatti, consiste in uno spazio di ascolto, spazio inteso non in senso materiale, ma come momento riservato durante il quale vengono raccolte le richieste degli utenti che vengono successivamente orientati ed eventualmente accompagnati all'accesso di altri servizi.
Nel momento in cui sarà disponibile la sede, verrà data al servizio la possibilità di radicarsi materialmente sul territorio e di farsi conoscere maggiormente, divenendo risorsa ed opportunità a favore della popolazione giovanile.
Progetto numero verde
All'interno del Progetto "Promozione della famiglia: attivazione di nuove opportunità" (legge 285\1997) a cui il Comune di Desenzano ha aderito, è stata programmata la realizzazione di un servizio di ascolto telefonico (con numero verde) da realizzarsi nel nostro comune.
I fruitori di tale servizio saranno i giovani e le famiglie dei 19 comuni convenzionati e, probabilmente, dell'intera provincia.
L'operatore sarà chiamato a facilitare percorsi di autoconsapevolezza, ad aiutare a superare momenti di tensione emotiva e a gestire il problema, attraverso l'esplicitazione di ciò che non riuscirebbe a dire in altro modo, rendendo l'utente in grado di assumersi le proprie responsabilità.
L'operatore deve inoltre essere in grado di prospettare ed indirizzare l'utente verso quelle che potrebbero essere le agenzie più adatte e disponibili sul territorio ad accogliere le sue richieste e necessità. A tal fine diventa fondamentale il lavoro di rete.
L’attivazione del servizio sarà preceduto da un corso di formazione per gli operatori che se ne occuperanno.
Verrà inoltre elaborato un sistema di valutazione da utilizzare in questa prima fase di sperimentazione dopo la quale si deciderà, a seconda dei risultati, se proseguire con il servizio e con quali modalità.
Progetto giovani
La stesura del Progetto Giovani è già stata ultimata; ora si tratta di mettere in atto strategie idonee al raggiungimento degli obiettivi individuati, tra cui la possibilità di contrastare il disagio giovanile e favorire la formazione personale di ognuno, il coordinamento delle iniziative ed opportunità già esistenti.
Il Progetto Giovani deve essere inteso come strumento sociale teso alla programmazione contraddistinta da un insieme di idee e di interventi che utilizzi le risorse ed i servizi presenti sul territorio, favorendo la costruzione di reti di relazione ed il coordinamento fra organismi diversi.
Non si realizzano specifici servizi, ma processi di trasformazione e di partecipazione sociale attiva che, muovendo dai bisogni e dalle risorse del territorio, suggeriscono consolidati e nuovi interventi istituzionali.
Informagiovani
L'Informagiovani è un servizio pensato come luogo per far conoscere le opportunità offerte ai giovani nei diversi ambiti di interesse : scuola, lavoro, cultura e tempo libero, vita sociale, mobilità in Europa e punto nodale all'interno della rete di "agenzie" presenti sul territorio di Desenzano che si occupano della popolazione giovanile. I giovani d'oggi vivono immersi in un mondo ricco di informazioni e messaggi, ma non sempre hanno la capacità di selezionare tra i vari messaggi che ricevono. Molte ricerche sul disagio giovanile mettono in evidenza come le manifestazioni del malessere abbiano origine dalla difficoltà di gestire questa complessità di messaggi. Un intervento in quest'area non può ridursi unicamente alla semplice offerta di informazioni, ma implica un sostegno e lo sviluppo delle capacità di orientamento dei giovani che l'Informagiovani si propone di offrire.
Il servizio è gestito in convenzione con una cooperativa attraverso il lavoro di un operatore preparato e con esperienza ed il coordinamento dell'educatore del Comune. L'orario settimanale di apertura è di 10 ore articolate in base alle esigenze e disponibilità dell'utenza che nel 1998 è stata di oltre 1600 giovani.
Ogni anno l'informagiovani, in collaborazione con altri operatori della cooperativa, organizza l'orientamento nelle scuole medie di Desenzano e Rivoltella. Inoltre viene pubblicato un opuscolo sul lavoro stagionale (risultato utilissimo) e una guida alle Associazioni operanti nel comune.
In alcune situazioni, gli operatori sociali hanno trovato nella collaborazione con l'Informagiovani uno strumento valido per indirizzare richieste a loro pervenute e trovare alcune soluzioni nei loro interventi.
Corsi di orientamento
Visto il riscontro positivo da parte dei presidi delle scuole medie Catullo e Trebeschi per i corsi di orientamento nelle classi II e III, si reputa opportuno proseguire anche per gli anni successivi tali incontri con l'ausilio di esperti e operatori esterni.
Da ottobre 1998 è stato attuato un progetto a favore dei minori Sinti (delibera Giunta Comunale n°607dell’11.11.1998) che il comune gestisce in collaborazione con l’Associazione Zingari Oggi tramite un’operatrice di campo in stretto collegamento con i servizi sociali. Tale progetto è proseguito fino a giugno 1999.
L'esigenza che ha fatto nascere il Progetto è quella di aprire un dialogo interculturale con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
L’intento di seguire i bambini in orario extrascolastico è atto a elaborare una nuova cultura partendo da quella di appartenenza e da quella ospitante cercando di finalizzare eventi conflittuali a risultati positivi recuperando comunicazione ed equilibrio esistenziale. L’intento è quello che ogni bambino inserito in tale progetto:
La domanda di finanziamento è stata presentata in collaborazione con altri due comuni, Vestone e Villanuova sul Clisi, con i quali si stanno già gestendo i finanziamenti relativi alla Legge 285/97.
La domanda riguarda azioni di sensibilizzazione, interventi educativi e di accompagnamento ai servizi, laboratori linguistici, coordinati in un unico progetto "Noi e i nostri vicini: un progetto di nuovi percorsi educativi interculturali e di integrazione".
3.2.1.9 Progetto ''promozione della famiglia: attivazione di nuove opportunità'' (legge n°285/97)
Il Comune di Desenzano del Garda partecipa all'iniziativa con altri 18 Comuni dell'ex USSL 17 perché :
Prevede per il primo anno i seguenti interventi :
Si svilupperanno altresì in modo strategico, concertato o coordinato, altri servizi: punti di ascolto nelle scuole, consigli comunali dei ragazzi, punti di ascolto o consulenza parzialmente autogestiti, il potenziamento del consultorio adolescenti e del centro affidi, il numero verde.
In particolare Desenzano è stato individuato quale territorio sperimentale per l'attivazione del "Progetto Numero Verde '', come meglio specificato in precedenza, e si attiveranno delle azioni miranti a promuovere strategie di collaborazione e di coordinamento tra comitati, associazioni, gruppi di genitori esistenti sul territorio, attraverso la consulenza di un esperto.
Per l'offerta di numerose occasioni di animazione sul territorio (CREC, GREST parrocchiali, campi scuola e periodi di vacanza organizzati dalle parrocchie, dagli scout e dalle società sportive), nonché l'allargamento delle possibilità delle famiglie e dei nonni di usufruire di periodi di vacanza con i figli, è andato sempre calando il numero degli iscritti (1998 n° 2): si ritiene pertanto di provvedere a corrispondere alle famiglie che ne facciano richiesta un contributo economico a rimborso per i bambini ed i ragazzi che partecipano ai soggiorni marini in periodi e centri concordati con il servizio sociale.
I soggiorni climatici oltre ad essere un periodo di svago rappresentano momenti di socializzazione e di esperienze importanti anche per i giovani. Pertanto si mette a disposizione dei giovani, di età comprese fra i 12 ed i 17 anni compiuti, la possibilità di partecipare a soggiorni di vacanza presso colonie estive sia marine che montane.
3.3.2 INTERVENTI DI SOSTITUZIONE
Nel settore dei minori i servizi gestiti dal livello comunale non esauriscono l’ambito degli interventi socio-assistenziale per i quali la L.R. 1/86, e in particolare gli articoli n° 80/81/82, pone in capo specifiche competenze, oltre a quelle programmatorie, all’Asl che, nel nostro ambito ha anche assunto la gestione diretta dei servizi di affido, adozione e inserimento in comunità.
In questo contesto, acquista rilevanza la progettazione e la consulenza psicosociale dei servizi dell’Asl a favore di quelli comunali (CAG) e soprattutto di quelli rivolti alla prevenzione.
Affinché tali processi di integrazione non siano lasciati alla spontaneità dei rapporti tra operatori, è indispensabile la stipula di protocolli d’intesa tra Comune ed Asl, che ne definiscano tempi e modi.
L'assistenza è di competenza dell’ASL, ma la gestione economica è a carico del Comune che per ogni affido educativo interviene con un contributo mensile di £ 500.000 (Î 258,23), indipendentemente dalle condizioni economiche del nucleo di appartenenza della famiglia o persona che accoglie il minore, in considerazione della rilevante valenza sociale di questo servizio.
Potranno essere studiate forme di sostegno economico a nuclei familiari per affidi educativi parziali (diurni, settimana lavorativa) per sostenere situazioni di particolare difficoltà, che pur non abbisognando di un allontanamento dei minori dal nucleo d'origine, richiedono interventi di aiuto parziali ma importanti : si tratta di affiancare le famiglie temporaneamente o parzialmente in situazioni di disagio ed in vista del raggiungimento di un’autonomia gestionale.
Tali interventi verranno approfonditi con i preposti servizi ASL e potranno diversificarsi sia nell’attuazione sia nell’erogazione economica a secondo delle diverse condizioni dell’intervento e dei nuclei familiari interessati: da £ 150.000 (Î 77,47) mensili a £ 300.000 (Î 154,94) mensili, tenendo conto degli eventuali servizi di appoggio che possono essere previsti nel piano d’intervento (asilo nido, CAG, CREC, ecc.)
3.3.2.2 Semiconvitti e comunità educative per minori
Premesso che il ricorso a strutture protette è una misura eccezionale e che il provvedimento e la contribuzione comunale avvengono previa attenta valutazione dei servizi preposti, per la compartecipazione familiare ai costi del servizio, si applicheranno quote da stabilirsi annualmente. Qualora l'intervento sia rivolto ad un minore handicappato o gravemente disadattato, il contributo dovuto dal nucleo familiare potrà essere ridotto fino ad una quota pari al 25%.
Viene mantenuto il funzionamento dell’Ufficio ‘’stranieri‘’ come punto di segretariato sociale, di informazione e di orientamento verso gli altri servizi interessati (ASL, Questura, ecc.), per le persone straniere.
Progetti specifici sono attivati per i minori inseriti nella scuola dell’obbligo (vedere paragrafo MINORI), mediante la collaborazione con il Centro di Aggregazione Giovanile, per l’acquisizione della capacità linguistica e per un confronto ed integrazione fra le diverse culture.
In tale ambito ed in stretta collaborazione con la scuola, si metteranno in atto sinergie per contrastare e prevenire l’abbandono scolastico, le eventuali difficoltà di frequenza anche mediante la riduzione o l’esonero dalle quote di partecipazione economica per i servizi di supporto (mensa scolastica, trasporto, Centro di Aggregazione Giovanile, Centro Ricreativo Estivo), su verifica e relazione del Servizio Sociale Professionale.
L’intervento è orientato principalmente ad aiutare i minori ad usufruire dei servizi presenti sul territorio in un’azione di accompagnamento e di intermediazione culturale da parte di operatori specificatamente formati. Come esposto nei paragrafi precedenti l’operatore di campo opera in stretto rapporto con gli operatori comunali, con progetti individualizzati nei confronti dei minori, per un migliore inserimento nella scuola, gradualmente in alcuni laboratori dei Centri di Aggregazione Giovanile e nei servizi informativi (Informagiovani), nei riguardi delle famiglie per una più efficace relazione con i servizi scolastici e sanitari (vaccinazioni, ecc.) e con il territorio.
Gli interventi di assistenza economica sono diretti ai singoli e ai nuclei familiari che non dispongono di risorse sufficienti a garantire il soddisfacimento dei bisogni fondamentali o si trovino in occasionale situazione di emergenza (art. 72 L.R. 1/86).
Il minimo vitale è la cifra considerata indispensabile per il sostentamento del singolo, della coppia, del nucleo familiare, vale a dire la somma utile al soddisfacimento dei bisogni primari.
Per determinare lo stato di autentico bisogno è necessario verificare la presenza di almeno una delle condizioni indicate dall’art.12 della L.R. n. 1/86.
Criteri di valutazione del minimo vitale:
Per poter accertare il reale bisogno di assistenza economica e quindi stabilire in quale misura intervenire, è necessario valutare la condizione socio-economica familiare.
La documentazione per accertare la condizione economica del richiedente e dei familiari tenuti agli alimenti è la seguente:
L'Amministrazione Comunale potrà convertire i contributi economici in beni di consumo qualora, sentito il parere dell'Assistente Sociale, ritenesse tale intervento più adatto alla risoluzione della situazione del richiedente; i contributi potranno anche essere erogati in una forma che preveda la restituzione nel tempo all'Ente, di una parte o della totalità del contributo o erogati con pagamento diretto da parte del Comune di fatture o conti a carico dell'utente.
Tutti gli interventi di aiuto economico devono comunque essere finalizzati al raggiungimento dell'autonomia del singolo ed alla corresponsabilizzazione dei familiari evitando atteggiamenti di dipendenza assistenzialistica dalle istituzioni.
Qualora nel nucleo familiare richiedente siano presenti componenti in età lavorativa il contributo dovrà essere limitato nel tempo e a carattere straordinario.
Qualora la situazione risulti difficile potranno essere erogati interventi indiretti a favore dei minori (fruizioni agevolate asilo nido, CAG, CREC, trasporto scolastico ecc.)
Motivi di esclusione
Non rientrano, in base al criterio del "minimo vitale", negli aventi diritto all'assistenza economica coloro che abbiano:
Consisteranno in buoni pasto o buoni viveri, pernottamento, acquisto di biglietti ferroviari non rimborsabili per il raggiungimento delle località di residenza. Con questi interventi si intende soccorrere anche indigenti di passaggio o dimoranti temporaneamente.
6.3 INTERVENTI STRAORDINARI "UNA TANTUM"
Gli interventi straordinari vengono erogati, sempre con riferimento alla tabella del minimo vitale, a copertura di situazioni di bisogno di carattere eccezionale ed urgente di natura socio-sanitaria od economica:
Ticket
Viene concesso un contributo pari al 100% delle spese sostenute per i ticket per le prestazioni specialistiche diagnostiche e di laboratorio effettuate in strutture dell’Asl o convenzionate col servizio sanitario nazionale, nonché un rimborso per i ticket dei farmaci.
L’intervento è rivolto:
Le riduzioni o esenzioni della tassa rifiuti vengono applicate per la popolazione anziana in base ai criteri stabiliti dall’accordo Amministrazione comunale-sindacati.
In base al regolamento per l'erogazione di contributi e sussidi, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 51/95, verranno erogati contributi ad associazioni che operano nel campo assistenziale con finalità compatibili e coerenti con il presente Piano Socio Assistenziale.
Saranno privilegiati i progetti che si integreranno con la politica sociale promossa dall’Amministrazione Comunale e che andranno a completare i servizi erogati in favore della famiglia.
Nell'ambito del sistema socio-assistenziale un ruolo rilevante possono assumere le associazioni di volontariato e i volontari singoli.
Sulla base della normativa comunale e regionale, il Comune si impegna a favorire la collaborazione tra il servizio pubblico e il mondo del volontariato anche al fine di costituire una "consulta del volontariato" e di stipulare convenzioni con singole associazioni per la gestione di servizi integrativi della rete d'offerta comunale.
CRITERI DI ACCESSO AI SERVIZI E PARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI AL COSTO DEI SERVIZI
La normativa regionale (Legge Regione Lombardia n. 1/1986 e relativo Piano Socio Assistenziale) ha delineato un quadro di riferimento comune, sia per quanto attiene alla tipologia degli interventi che ai criteri di accesso ai servizi.
L'approvazione del Piano Socio Assistenziale di zona avvenuta con delibera U.S.S.L. n.40 n.726/13.9.1988 ha demandato ai Comuni le decisioni in merito alla regolamentazione dei rapporti finanziari con gli utenti, avendo come riferimento quadro il paragrafo 2.4.2 del Piano Socio Assistenziale.
Si procede all'adeguamento dei criteri di contribuzione degli utenti secondo la normativa regionale e gli obiettivi di seguito specificati:
Le tabelle n.1 e n.2-2BIS individuano le varie fasce di reddito rispettivamente per la determinazione degli interventi di assistenza economica e per la quantificazione del concorso degli utenti al costo dei servizi.
Il reddito di riferimento (tabella 2) per i servizi ai quali inizialmente non verrà applicato l’ISE è quello del nucleo familiare del richiedente e viene calcolato considerando il reddito imponibile IRPEF al netto dell’imposta dovuta, detratto il 50% dell’affitto o della quota del mutuo per l’acquisto della prima casa fino ad un massimo di £ 400.000 mensili (Î 206,58).
Per quanto riguarda i redditi da lavoro autonomo (agricoltori, imprenditori, commercianti e artigiani), si ricorrerà alla possibilità di concordare redditi di riferimento pari a quelli medi dei lavoratori dipendenti (comunque non inferiori ad un imponibile di lire 25.000.000 (Î 12911,42), nonché al conferimento da parte dell’utente o dei familiari tenuti al mantenimento, del potere di accertamento del reddito, ai soli fini assistenziali, escludendo il riaccertamento ai fini fiscali, salvo situazioni particolari da verificare.
Il reddito di riferimento invece per i servizi ai quali verrà applicato l’ISE (e precisamente: soggiorni estivi per persone anziane, servizio di assistenza domiciliare, servizio pasti, servizio di trasporto e assistenza a visite mediche, servizio di telesoccorso) è quello risultante dalla tabella 2 BIS ed i criteri per la valutazione della situazione economica sono quelli previsti dal Decreto Legislativo 31.3.1998, n. 109, dal D.P.C.M. 7 maggio 1999, n. 221, e dal regolamento comunale (allegato B) appositamente approvato ai sensi dell’art. 1, comma 2, dello stesso Decreto Legislativo n. 109/98.
Tali parametri sono validi per determinare, sulla base del reddito familiare degli utenti, la fascia di appartenenza che stabilisce il contributo da parte dell’utente del servizio da lui fruito.
L’effettiva tariffa da applicare in corrispondenza di ciascuna fascia viene individuata in percentuale rispetto al costo del singolo servizio.
Le percentuali, in corrispondenza di ogni fascia, variano a seconda dei servizi sulla base della diversa intensità dei bisogni a cui tali servizi devono rispondere e tenuto conto della necessità di non incentivare l’accesso da parte dell’utenza.
CONCORSO DEGLI UTENTI AL COSTO DEL SERVIZIO
SOGGIORNI ESTIVI PER LE PERSONE ANZIANE-TABELLA N° 3
CANONI AFFITTO ALLOGGI E.R.P. DI PROPRIETA' COMUNALE – TABELLA N° 4
Le tariffe vengono applicate al canone calcolato ai sensi della legge n. 392/1978 e successive modifiche (equo canone) in base agli stessi criteri applicati dall’ALER per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Attualmente i canoni vengono calcolati in base alle fasce di reddito ed alle percentuali indicate nella tabella N° 4.
I redditi considerati ai fini della determinazione dei canoni oltre a quelli risultanti dalla denuncia dei redditi sono i seguenti:
ASSISTENZA DOMICILIARE - TABELLA N° 6
PASTI A DOMICILIO – TABELLA N° 7
COSTO TRASPORTO A VISITE MEDICHE – TABELLA N° 8
Si ritiene indispensabile il mantenimento del servizio con la finalità primaria di apertura a tutti gli anziani a prescindere dalle condizioni socio economiche, e nell'ottica di favorire la socializzazione e l'animazione del tempo libero. Le relative attività vengono attuate con il coinvolgimento degli utenti nella prospettiva di stimolare l'autogestione.
E' opportuno quindi che l'unico servizio per il quale sia richiesto un concorso economico degli utenti, al momento, possa essere il pasto il cui prezzo viene quantificato in base al puro costo, con la distinzione tra residenti e non (tabella n. 7) fermo restando che per coloro che si trovino in situazione di bisogno, si interverrà mediante gli altri servizi di contributo economico previsti nel presente piano.
Per altre attività ed iniziative (gite, ecc.) la partecipazione degli utenti al costo dei servizi verrà definita in sede di deliberazione delle stesse.
CONTRIBUTI PER LA FREQUENZA DEL C.S.E., C.F.P.H., S.F.A.
Per la quantificazione della quota a carico degli utenti la modalità di contribuzione risulta specificata al punto 2.3.1.5 del presente piano.
Le rette di frequenza sono determinate annualmente in base alle deliberazioni consiliari n. 140/1986.
ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA PER MINORI-TABELLA N.10
Il costo mensile del servizio è stato calcolato in £ 350.000 (Î 180,76)
Le rette di frequenza per l’anno scolastico 1999/2000 sono state fissate con deliberazione della Giunta Comunale n° 508 del 1° settembre 1999 che prevede il riferimento al Piano di Intervento per l’Attuazione del Diritto allo Studio 1999/2000:
Per il CAG medie e attività per adolescenti e giovani, si prevede la gratuità o il pagamento di una quota diversificata per la partecipazione soltanto ad alcune attività programmate in base alle indicazioni degli operatori sociali in accordo con l’Assessore ai Servizi Sociali.
Per l'anno scolastico 2000/2001 si farà riferimento alle fasce di reddito del Piano di attuazione del diritto allo studio, fatta salva la facoltà di aggiornare il costo del servizio in base agli oneri effettivamente sostenuti e di applicare l'ISE.
CENTRO RICREATIVO ESTIVO COMUNALE
Per la determinazione della quota a carico della famiglia, si farà riferimento alle fasce di reddito previste dal piano di diritto allo studio dell’anno scolastico immediatamente precedente, prevedendo l’esenzione almeno per la prima fascia.
SOGGIORNI ESTIVI PER MINORI - TABELLA N° 12
SEMICONVITTI O COMUNITA' EDUCATIVE PER MINORI- TABELLA N° 13
STRUTTURE PROTETTE PER PERSONE ADULTE ED HANDICAPPATE
Per quanto riguarda il ricovero in strutture protette che assicurano il mantenimento completo della persona, si ritiene coerentemente con l'obiettivo di fornire i servizi utili affinché l'anziano possa rimanere nell'ambiente sociale di appartenenza, che il contributo sulla retta di degenza per le persone autosufficienti sia dato eccezionalmente e solo previa approfondita valutazione da parte degli operatori. In generale la procedura per la definizione del contributo comunale dovrà seguire le seguenti modalità:
Nel caso le persone ricoverate
siano due, o più di due, le percentuali da versare a parziale copertura
delle rette sono le seguenti:
Annualmente si provvederà
alla verifica economica e ad eventuali accertamenti. Il comune potrà
esercitare i mezzi più opportuni per garantire il proprio credito,
anche in sede giudiziale.
| N°FAMIL | SCALA PARAMETRALE | Annuale
Netto |
Mensile
Netto |
Anziani
Handicappati |
| 1 | 1.00 | £ 8.508.000 | £ 709.000 | £ 125.000 |
| 2 | 1.65 | £ 14.038.200 | £ 1.169.850 | £ 125.000 |
| 3 | 2.12 | £ 18.063.960 | £ 1.505.330 | £ 125.000 |
| 4 | 2.53 | £ 21.525.240 | £ 1.793.770 | £ 125.000 |
| 5 | 2.95 | £ 25.098.600 | £ 2.091.550 | £ 125.000 |
| 6 | 3.34 | £ 28.416.720 | £ 2.368.060 | £ 125.000 |
| 7 | 3.73 | £ 31.734.840 | £ 2.644.570 | £ 125.000 |
TABELLA N °2 REDDITO FAMILIARE ANNUALE NETTO
| N° FAMIL | SCALA PARAMETRALE | 1°fascia | 2°fascia | 3°fascia | 4°fascia | 5°fascia | 6°fascia | 7°fascia | 8°fascia |
| 1 | 1.00 | 0
9.984 |
9.984
12.480 |
12.480
14.976 |
14.976
17.472 |
17.472
19.968 |
19.968
22.464 |
22.464
24.960 |
24.960 |
| 2 | 1.65 | 0
16.473,6 |
16.473,6
20.592 |
20.592
24.710,4 |
24.710,4
28.828,8 |
28.828,8
32.983,2 |
32.983,2
37.065,6 |
37.065,6
41.184 |
41.184 |
| 3 | 2.12 | 0
21.166,08 |
21.166,08
26.457,6 |
26.457,6
34.394,88 |
34.394,88
37.040,64 |
37.040,64
42.332,16 |
42.332,16
47.623,68 |
47.623,68
52.915,2 |
52.915,2 |
| 4 | 2.53 | 0
25.259,52 |
25.259,52
31.574,4 |
31.574,4
37.889,28 |
37.889,28
44.204,16 |
44.204,16
50.519,04 |
50.519,04
56.983,68 |
56.983,6863.148,8 | 63.148,8 |
| 5 | 2.95 | 0
29.448 |
29.448
36.816 |
36.816
44.179,2 |
44.179,2
51.542,4 |
51.542,4
58.905.6 |
58.905.6
66.268,8 |
66.268,8
73.632 |
73.632 |
| 6 | 3.34 | 0
33.346,56 |
33.346,56
41.683,2 |
41.683,2
50.019,84 |
50.019,84
58.356,48 |
58.356,48
66.693,12 |
66.693,12
75.029,76 |
75.029,76
83.366,4 |
83.366,4 |
| 7 | 3.73 | 0
37.240,32 |
37.240,32
46.550,4 |
46.550,4
55.860,48 |
55.860,48
65.170,56 |
65.170,56
74.480,64 |
74.480,64
83.790,72 |
83.790,72
93.100,8 |
93.100,8 |
*Valori espressi in migliaia di lire.
TABELLA N° 2 BIS – REDDITO FAMILIARE ANNUALE LORDO CALCOLATO IN BASE ALL’INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA
| N° FAMIL | SCALA PARAMETRALE | 1°fascia | 2°fascia | 3°fascia | 4°fascia | 5°fascia | 6°fascia | 7°fascia | 8°fascia |
| 1 | 1.00 | 0
12.330 |
12.330
15.480 |
15.480
18.880 |
18.880
22.220 |
22.220
25.710 |
25.710
29.130 |
29.130
32.820 |
32.820 |
| 2 | 1.57 | 0
19.358 |
19.358
24.304 |
24.304
29.642 |
29.642
34.885 |
34.885
40.365 |
40.365
45.734 |
45.734
51.527 |
51.527 |
| 3 | 2.04 | 0
25.153 |
25.153
31.579 |
31.579
38.515 |
38.515
45.329 |
45.329
52.448 |
52.448
59.425 |
59.425
66.953 |
66.953 |
| 4 | 2.46 | 0
30.332 |
30.332
38.081 |
38.081
46.445 |
46.445
54.661 |
54.661
63.247 |
63.247
71.660 |
71.660
87.037 |
87.037 |
| 5 | 2.85 | 0
35.141 |
35.141
44.118 |
44.118
53.808 |
53.808
63.327 |
63.327
73.274 |
73.274
83.021 |
83.021
93.537 |
93.537 |
| 6 | 3.20 | 0
39.456 |
39.456
49.536 |
49.536
60.416 |
60.416
71.104 |
71.104
82.272 |
82.272
93.216 |
93.216
105.024 |
105.024 |
| 7 | 3.55 | 0
43.771 |
43.771
54.954 |
54.954
67.024 |
67.024
78.881 |
78.881
91.270 |
91.270
103.411 |
103.411
116.511 |
116.511 |
Valori espressi in migliaia di lire.
Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore
componente.
Maggiorazione di 0,2 in caso di assenza
del coniuge e presenza di figli minori.
Maggiorazione di 0,5 per ogni componente
con handicap psico-fisico permanente di cui l’art.3, comma 3, della legge
5 febbraio 1992, n.104, o di invalidità superiore al 66%.
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari
con figli minori, in cui entrambi i genitori svolgono attività di
lavoro e di impresa.
TABELLE PER COSTO SERVIZI
| N° FAMIL | SCALA PARAMETRALE | Annuale
Netto Î |
Mensile
Netto Î |
Anziani
Handicappati Î |
| 1 | 1.00 | 4.394,02 | 366,17 | 64,56 |
| 2 | 1.65 | 7.250,13 | 604,18 | 64,56 |
| 3 | 2.12 | 9.329,26 | 777,44 | 64,56 |
| 4 | 2.53 | 11.116,86 | 926,40 | 64,56 |
| 5 | 2.95 | 12.962,35 | 1.080,20 | 64,56 |
| 6 | 3.34 | 14.676,01 | 1.223,00 | 64,56 |
| 7 | 3.73 | 16.389,68 | 1.365,81 | 64,56 |
TABELLA N °2 REDDITO FAMILIARE ANNUALE NETTO – valori in Î
| N° FAMIL | SCALA PARAMETRALE | 1°fascia | 2°fascia | 3°fascia | 4°fascia | 5°fascia | 6°fascia | 7°fascia | 8°fascia |
| 1 | 1.00 | 0
5156,31 |
5156,31
6445,38 |
6445,38
7734,46 |
7734,46
9023,53 |
9023,53
10312,61 |
10312,61
11601,69 |
11601,69
12890,76 |
12890,76 |
| 2 | 1.65 | 0
8507,90 |
8507,90
10634,88 |
10634,88
12761,86 |
12761,86
14888,83 |
14888,83
17034,40 |
17034,40
19142,78 |
19142,78
21269,76 |
21269,76 |
| 3 | 2.12 | 0
10931,37 |
10931,37
13664,21 |
13664,21
17763,47 |
17763,47
19129,89 |
19129,89
21862,74 |
21862,74
24595,58 |
24595,58
27328,42 |
27328,42 |
| 4 | 2.53 | 0
13045,45 |
13045,45
16306,82 |
16306,82
19568,18 |
19568,18
22829,54 |
22829,54
26090,91 |
26090,91
29429,61 |
29429,6132613,63 | 32613,63 |
| 5 | 2.95 | 0
15208,62 |
15208,62
19013,88 |
19013,88
22816,65 |
22816,65
26619,43 |
26619,43
30422,20 |
30422,20
34224,98 |
34224,98
38027,75 |
38027,75 |
| 6 | 3.34 | 0
17222,06 |
17222,06
21527,58 |
21527,58
25833,09 |
25833,09
30138,61 |
30138,61
34444,12 |
34444,12
38749,64 |
38749,64
43055,15 |
43055,15 |
| 7 | 3.73 | 0
19233,02 |
19233,02
24041,28 |
24041,28
28849,53 |
28849,53
33657,79 |
33657,79
38466,04 |
38466,04
43274,30 |
43274,30
48082,55 |
48082,55 |
*Valori espressi in euro Î .
TABELLA N° 2 BIS – REDDITO FAMILIARE ANNUALE LORDO CALCOLATO IN BASE ALL’INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA.
| N° FAMIL | SCALA PARAMETRALE | 1°fascia | 2°fascia | 3°fascia | 4°fascia | 5°fascia | 6°fascia | 7°fascia | 8°fascia |
| 1 | 1.00 | 0
6367,91 |
6367,91
7994,75 |
7994,75
9750,71 |
9750,71
11475,67 |
11475,67
13278,11 |
13278,11
15044,39 |
15044,39
16950,12 |
16950,12 |
| 2 | 1.57 | 0
9997,57 |
9997,57
12551,97 |
12551,97
15308,82 |
15308,82
18016,60 |
18016,60
20846,78 |
20846,78
23619,64 |
23619,64
26611,47 |
26611,47 |
| 3 | 2.04 | 0
12990,44 |
12990,44
16309,19 |
16309,19
19891,34 |
19891,34
23410,47 |
23410,47
27087,13 |
27087,13
30690,45 |
30690,45
34578,34 |
34578,34 |
| 4 | 2.46 | 0
15665,17 |
15665,17
19667,20 |
19667,20
23986,84 |
23986,84
28230,05 |
28230,05
32664,35 |
32664,35
37009,30 |
37009,30
44950,86 |
44950,86 |
| 5 | 2.85 | 0
18148,81 |
18148,81
22785,05 |
22785,05
27789,51 |
27789,51
32705,67 |
32705,67
37842,86 |
37842,86
42876,77 |
42876,77
48307,83 |
48307,83 |
| 6 | 3.20 | 0
20377,32 |
20377,32
25583,21 |
25583,21
31202,26 |
31202,26
36722,15 |
36722,15
42489,94 |
42489,94
48142,05 |
48142,05
54240,37 |
54240,37 |
| 7 | 3.55 | 0
22605,83 |
22605,83
28381,37 |
28381,37
34615,01 |
34615,01
40738,64 |
40738,64
47137,02 |
47137,02
53407,32 |
53407,32
60172,91 |
60172,91 |
Valori espressi in euro Î
.
Maggiorazione di 0,35 per ogni ulteriore
componente.
Maggiorazione di 0,2 in caso di assenza
del coniuge e presenza di figli minori.
Maggiorazione di 0,5 per ogni componente
con handicap psico-fisico permanente di cui l’art.3, comma 3, della legge
5 febbraio 1992, n.104, o di invalidità superiore al 66%.
Maggiorazione di 0,2 per nuclei familiari
con figli minori, in cui entrambi i genitori svolgono attività di
lavoro e di impresa.
TABELLA N. 3 SOGGIORNI ESTIVI PERSONE ANZIANE
| FASCE | A CARICO UTENTE |
| 1 | 45% |
| 2 | 55% |
| 3 | 75% |
| 4 | 85% |
| 5 | 95% |
| 6 | 100% |
| 7 | 100% |
| 8 | 100% |
Non verrà assegnato alcun contributo a quanti dovessero utilizzare la camera singola e verrà assegnato un solo contributo ridotto al 50% per un solo turno per coloro che nello stesso anno fruiscono di più soggiorni.
TABELLA N. 4 CANONI AFFITTO ALLOGGI DI PROPRIETA' COMUNALE
LIMITI DI REDDITO DELLE
FASCE DI CANONE
Canone mensile minimo £20.000 (Î
10,33).
| FASCIA | CANONE | TABELLA
"A"
Reddito da lavoro dipendente o pensione |
TABELLA
"B"
Reddito da lavoro autonomo |
| A 1 | 15% del 100% dell’equo canone minore dell’8% del reddito | fino a £ 16.405.000 (redd. 98) Î 8.472,47 | non compete (*) |
| A 2 | 35% del 100% dell’equo canone minore dell’8% del reddito se inferiore a due pensioni minime INPS | fino
a £ 19.310.000 (redd. 98) Î
9.972,78
fino a £ 18.750.000 Î 9683,57 |
£
11.250.000 (*)
Î 5.810,14 |
| B 1 | 55% del 100% dell’equo canone | fino
a £ 28.750.000
Î 14.848,14 |
fino
a £ 17.250.000
Î 8.908,88 |
| B 2 | 75% del 100% dell’equo canone | fino
a £ 37.500.000
Î 19.367,13 |
fino
a £ 22.500.000
Î 11.620,28 |
| B 3 | 95% del 100% dell’equo canone | fino
a £ 50.000.000
Î 25.822,84 |
fino
a £ 30.000.000
Î 15.493,71 |
| C 1 | 125% del 100% dell’equo canone | fino
a £ 70.000.000
Î 36.151,98 |
fino
a £ 42.000.000
Î 21.691,19 |
| C 2 | 175% del 100% dell’equo canone | fino
a £ 84.000.000
Î 43.382,38 |
fino
a £ 50.400.000
Î 26.029,43 |
| C 3 | 200% del 100% dell’equo canone | maggiore
di
£ 84.000.000 Î 43.382,38 |
maggiore
di
£ 50.400.000 Î 26.029,43 |
(*) Tranne per i redditi diversi inferiori al 20% del reddito individuale o al 5% (possidenze) del reddito complessivo. Deduzioni da solo lavoro dipendente/pensione (escluso 1° fascia e 2° fascia parte 1°):
1 ml. per ogni figlio a carico, + 1ml. per (n° componenti - figli a carico-2) - massimo 8ml
| FASCE | CONTRIBUTO DATO DALLA AMMINISTRAZIONE SULL'AUMENTO DEL CANONE |
| 1 | 60% |
| 2 | 50% |
| 3 | 40% |
| 4 | 20% |
| 5 | 15% |
| 6 | 10% |
| 7 | ---- |
| 8 | ---- |
TABELLA N. 6 COSTO SAD
Costo orario 29.000 Î 14,98 (costo
comprensivo del servizio lavanderia applicato indipendentemente dal fatto
che gli utenti ne usufruiscano o meno).
| FASCIA | PERCENTUALE | QUOTA A CARICO UTENTI |
| 1 | Esente | |
| 2 | 10% | £2.900 Î 1,50 |
| 3 | 20% | £5.800 Î 3,00 |
| 4 | 30% | £8.700 Î 4,49 |
| 5 | 40% | £11.600 Î 5,99 |
| 6 | 55% | £15.950 Î 8,24 |
| 7 | 65% | £18.850 Î 9,74 |
| 8 | 80% | £23.200 Î 11,98 |
TABELLA N. 7 SERVIZIO PASTI PRESSO IL CENTRO SOCIALE
| FASCIA UNICA | Residenti | £ 7.000 Î 3,62 |
| Non residenti | £ 9.000 Î 4,65 |
SERVIZIO TRASPORTO PASTI A DOMICILIO
| FASCE | QUOTA A CARICO UTENTE | COSTO
PASTO
£ 6.700 (fascia unica) Î 3,46
|
| 1 | ---- | |
| 2 | £1.500 Î 0,77 | |
| 3 | £2.000 Î 1,03 | |
| 4 | £2.000 Î 1,03 | |
| 5 | £2.500 Î 1,29 | |
| 6 | £2.500 Î 1,29 | |
| 7 | £3.000 Î 1,55 | |
| 8 | £3.500 Î 1,81 |
La presente tabella viene utilizzata anche per la contribuzione degli utenti al servizio di trasporto per visite mediche senza necessità di assistenza
TABELLA N. 8 COSTO TRASPORTO PER VISITE MEDICHE CON ASSISTENZA
| FASCIA | QUOTA A CARICO UTENTE |
| 1 | = |
| 2 | £ 2.500 Î 1,29 |
| 3 | £ 4.500 Î 2,32 |
| 4 | £ 6.000 Î 3,10 |
| 5 | £ 6.500 Î 3,36 |
| 6 | £ 7.500 Î 3,87 |
| 7 | £ 8.000 Î 4,13 |
| 8 | £ 10.000 Î 5,16 |
TERMINALI DI UTENZA : £. 402.000
(Î 207,62)
| FASCE | A CARICO UTENTE |
| 1 | = |
| 2 | 10% |
| 3 | 15% |
| 4 | 30% |
| 5 | 40% |
| 6 | 50% |
| 7 | 60% |
| 8 | 80% |
Gli apparecchi che vengono acquistati con contributo comunale vengono concessi in comodato e rimangono di proprietà dell'Ente.
CANONE DI GESTIONE MENSILE L.60.000
(Î 30,99)
| FASCE | A CARICO UTENTE |
| 1 | Gratuito |
| 2 | 10% |
| 3 | 15% |
| 4 | 30% |
| 5 | 40% |
| 6 | 50% |
| 7 | 60% |
| 8 | 80% |
TABELLA N. 10 COSTO ASSISTENZA DOMICILIARE EDUCATIVA
| FASCE | A CARICO UTENTE |
| 1 | = |
| 2 | = |
| 3 | = |
| 4 | = |
| 5 | = |
| 6 | 15% |
| 7 | 25% |
| 8 | 35% |
| FASCIA | FREQUENZA DI 1 O 2 GIORNI ALLA SETTIMANA (quote mensili) | FREQUENZA DI 3-4 o 5 GIORNI ALLA SETTIMANA (quote mensili) |
| 1 | 9% = £ 31.500 (Î 16,27) | 10% = £ 35.000 (Î 18,08) |
| 2 | 16% = £ 56.000 (Î 28,92) | 21% = £73.500 (Î 37,96) |
| 3 | 23% = £ 80.500 (Î 41,57) | 35% = £122.500 (Î 36,27) |
TABELLA N. 12 SOGGIORNI CLIMATICI PER MINORI
| FASCE | A CARICO UTENTE |
| 1 | 15% |
| 2 | 25% |
| 3 | 35% |
| 4 | 50% |
| 5 | 85% |
| 6 | 100% |
| 7 | 100% |
| 8 | 100% |
TABELLA N 13 SEMICONVITTI – COMUNITA’ EDUCATIVE PER MINORI
| FASCE | A CARICO UTENTE |
| 1 | = |
| 2 | = |
| 3 | 10% |
| 4 | 20% |
| 5 | 30% |
| 6 | 40% |
| 7 | 50% |
| 8 | 60% |
REGOLAMENTO PER L’APPLICAZIONE DEI CRITERI UNIFICATI DI VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA DEI CITTADINI CHE RICHIEDONO PRESTAZIONI AGEVOLATE.
Art. 1) Ambito di applicazione
Il presente regolamento disciplina
i criteri unificati di valutazione della situazione economica, ad integrazione
di quelli previsti dalla L.109/98, per i cittadini che richiedono al Comune
di Desenzano del Garda prestazioni o servizi agevolati in ambito socio-assistenziale
o scolastico collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni
economiche.
Art. 2) Composizione
del nucleo familiare
A seconda della prestazione agevolata
richiesta il nucleo familiare da assumere come unità di riferimento
è composta così come sotto indicato.
Servizi Asili Nido, servizi erogati dal Settore Pubblica Istruzione:
Servizi residenziali:
Per il Centro Socio Educativo, Centro di Formazione Professionale Handicap e Servizio di Formazione all’Autonomia viene inoltre considerato il reddito totale anche non imponibile IRPEF (ad esclusione dell’assegno di accompagnamento) del richiedente, dei genitori ed al 50% dei familiari conviventi oltre il 1° grado, detratte le spese sanitarie documentate e gli oneri previdenziali obbligatori.
Per tutti i servizi erogati l’assegno di mantenimento per i figli viene considerato nell’ambito della capacità reddituale del genitore a cui è affidato il minore.
Per i servizi e le erogazioni soggette a valutazione sociale si detrae dal reddito l’importo dell’affitto effettivamente pagato e risultante da apposite ricevute.
Art. 4) Valutazione
della situazione patrimoniale
Per i servizi erogati del Settore
Pubblica Istruzione e per il Servizio Asili Nido l’importo complessivo
del patrimonio mobiliare ed immobiliare viene sommato al reddito nella
misura del 20% del suo valore al netto delle franchigie previste dalla
legge.
Per i servizi erogati dal Settore Servizi Sociali detta percentuale viene definita nel 5% sul valore residuo della prima casa al netto della franchigia e nel 20% sul restante patrimonio.
Art. 5) Variazioni alla
situazione economica
I redditi considerati sono quelli
riferiti all’anno precedente.
Gli utenti sono tenuti a dichiarare al momento dell’autocertificazione eventuali variazioni in aumento o in diminuzione qualora la variazione sia superiore al 50% del loro reddito annuo rispetto a quello dell'anno precedente.
Variazioni in aumento o diminuzione del reddito annuo superiori al 50% rispetto all’anno precedente comportano l’aggiornamento della situazione reddituale con presentazione di dichiarazione integrativa o con l’indicazione del reddito al momento della presentazione dell’autocertificazione di cui all’Art. 6.
Art. 6) Dichiarazione
sostitutiva del richiedente
Il Comune si riserva di richiedere,
in allegato alla dichiarazione sostitutiva, informazioni riguardo al possesso
di beni mobili registrati, a consumi telefonici od energetici o ad altri
indicatori di capacità contributiva ritenuti significativi.
Il richiedente viene inserito nella fascia massima prevista per i vari servizi nelle seguenti ipotesi:
Nel caso di falsa dichiarazione l’Amministrazione comunale si riserva la facoltà di sospendere il servizio e procederà alla denuncia all’autorità giudiziaria.
Art. 7) Efficacia e
vincolatività delle disposizioni del regolamento
Le disposizioni del presente regolamento
saranno efficaci e produttive di effetti dal momento in cui si procederà,
per i diversi servizi, all’aggiornamento dei criteri che determinano le
modalità di accesso e la compartecipazione al costo. Fino a tale
aggiornamento il calcolo del reddito verrà effettuato con i criteri
in atto.
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