Città di Desenzano del Garda
 

IL DIFENSORE CIVICO

Sintesi della
RELAZIONE 2000
Discussa nella seduta del Consiglio comunale del 2 aprile 2001


I N D I C E
Commercio e pubblici esercizi
Servizi demografici
Ecologia e ambiente
Edilizia privata e pubblica
Lavori pubblici e servizi generali
Privati ed altri enti
Pubblica istruzione e settore socio-assistenziale
Segreteria generale
Settore finanziario e servizio tributi
Settore polizia municipale
Funzioni di controllo su atti del Comune
Conclusione
Tabelle


ATTIVITA' RIGUARDANTI I CITTADINI

Le pratiche aperte nell'anno 2000 sono state complessivamente 94, mentre gli incontri con i cittadini hanno superato il numero di 150, poiché alcuni casi hanno richiesto molto più di un accesso all'ufficio; mentre i settori di intervento sono risultati 12, cui si aggiungono "privati ed altri enti", come meglio risulta evidenziato in appendice (vedi allegato).

COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI

I casi trattati, per quanto riguarda l'aspetto più strettamente commerciale, sono stati sette, mentre per ciò che attiene ad aspetti diversi, come ad esempio il disturbo della quiete od altro viene ricondotta ai settori di competenza.

Alcune istanze sono risultate meritevoli di tutela ed il settore commercio, che agisce, molto opportunamente, in sintonia con la Polizia Municipale, ha accolto i suggerimenti dati.

Altre istanze si sono, al contrario, rilevate non fondate, in quanto frutto di pretese non tanto volte a tutela di un interesse giuridicamente fondato, bensì di volontà di prevaricazione di altro interesse legittimo e come tali sono state respinte, nel senso che l'ufficio di difesa civica ha provveduto a segnalare ai richiedenti l'infondatezza della richiesta sostenuta dal cittadino, in qualche caso, con petulanza e con ingiustificata acredine verso il personale comunale.

In ogni modo, mi permetto raccomandare al Settore, che tratta una materia in rilevante evoluzione legislativa l'esame minuzioso delle singole pratiche, al fine di poter ridurre, se non proprio evitare, il contenzioso in una materia che può dare adito a richieste di risarcimento.

SERVIZI DEMOGRAFICI

I casi trattati sono stati soltanto due ed il personale comunale ha pienamente corrisposto alle richieste formulate.

Partendo dal buon "impianto" della attuale struttura non resta che raccomandare all'Amministrazione comunale di tenere nella debita considerazione, per quanto attiene alle risorse umane, gli impegni straordinari cui è chiamato a far fronte il settore, senza dimenticare l'impatto rilevante che la sua corretta ed efficace azione ha sulla cittadinanza. Nell'anno 2001 infatti il settore dovrà farsi carico del censimento generale della popolazione, dei provvedimenti conseguenti all'entrata in vigore del nuovo ordinamento dello stato civile, nonché delle elezioni politiche generali, per altro, con sostituzione dei vecchi certificati elettorali e della distribuzione della nuova "tessera" elettorale ed infine dei problemi connessi alla nuova carta d'identità elettronica.

Al personale addetto viene, invece, raccomandato di seguire con cura l'applicazione della semplificazione amministrativa, che ha trovato una spinta attuativa ulteriore nella recente legge 340/2000, già citata nella parte introduttiva della presente relazione.

ECOLOGIA ED AMBIENTE

Anche per questo settore sono stati trattati sette casi, e tutti di rilevante interesse; non solo per i richiedenti, ma soprattutto per i risvolti di carattere generale che hanno sollevato. Il riferimento è rivolto alle molteplici richieste d'intervento per contrastare l'inquinamento acustico, che risulta spesso non tollerabile nel periodo estivo.

Al riguardo, ho svolto per il settore dettagliata relazione contenente idonee modalità di intervento diretto ed anche indiretto per il tramite dell'Azienda Regionale Protezione Ambiente (A.R.P.A.) ed ho ricevuto assicurazione di azione nel senso prospettato, per l'anno corrente. Debbo pure dare atto al Segretario-Direttore Generale di essere tempestivamente intervenuto presso il Comando di Polizia Municipale per la puntuale applicazione dell'ordinanza del Sindaco con la quale si dispone in ordine agli orari ed alla moderazione dei volumi delle fonti sonore degli spettacoli durante la stagione turistica, con ottenimento di effetti benefici per la quiete pubblica e privata.

Pur tuttavia, essendo Desenzano del Garda città a vocazione altamente turistica, debbo ricordare ai responsabili dei Settori ecologia - ambiente e polizia municipale i suggerimenti già dati con la relazione sopra richiamata, nonché la promessa a me esternata di messa in atto, ed agli Organi di governo del Comune di voler mettere a disposizione degli Organi gestionali i mezzi sufficienti ed idonei per contrastare un fenomeno che crea indubbio malessere nei cittadini residenti ed ospiti, pur essendo chi scrive ben consapevole della difficoltà (ma non dell'impossibilità) di dover contemperare interessi diversi, ma che non debbono essere visti come contrastanti, quali sono quelli turistici e della serena vivibilità dell'ambiente.

Problemi sono stati poi segnalati sul tema dei rumori molesti da parte di privati le cui abitazioni sono ubicate nelle vicinanze di pubblici esercizi, tanto per l’installazione in essi di impianti sonori quanto per il vociare dei frequentatori. Anche in questi casi ho sollecitato l’intervento della Polizia Municipale, la quale, in alcuni casi aveva già sanzionato comportamenti illeciti per la messa in uso arbitraria degli impianti sopracitati, come pure per raccomandare maggiore rispetto della quiete privata agli avventori in sosta al di fuori dei locali in considerazione.

Su questo tema, come più in generale per il doveroso rispetto di tutto ciò che può definirsi "arredo urbano", al fine di dare all’ambiente un aspetto sempre più gradevole, suggerisco all’Amministrazione comunale di adottare un nuovo regolamento di polizia urbana, tenuto conto che quello vigente (in quasi tutti i comuni) è del tutto superato e non conforme all’attuale ordinamento giuridico degli enti locali. Esso consentirà fra l’altro, alla Polizia Municipale di operare con maggiore certezza e conseguente maggiore efficacia nel perseguimento della necessaria educazione civica.

Per quanto riguarda il servizio di nettezza urbana sono state presentate istanze per il posizionamento dei cassonetti, a volte ritenuti distante dall’utenza, altre volte di segno contrario, vale a dire in posizione tale da arrecare disturbo ad attività o abitazioni, in particolare modo nel periodo estivo. Ho provveduto, in ogni caso, a segnalare le diverse richieste al responsabile dell’ufficio, che quando è stato possibile è intervenuto. Mi preme segnalare la necessità di porre molta cura nella manutenzione dei cassonetti o raccoglitori nei centri storici, in quanto oltre alla funzione di tenere pulita la città, non devono dare l’impressione di trascuratezza, che potrebbe avere incidenza negativa sul necessario decoro urbano, oltre che creare problemi sotto il profilo igienico – sanitario.

EDILIZIA PRIVATA E PUBBLICA

Si tratta, senza dubbio, di un settore che ricomprende una attività ampia e delicata; in relazione a ciò posso dire che i casi che hanno interessato la difesa civica sono stati complessi, ma limitati, perché il numero di richieste è stato di sette.

Questa situazione va iscritta a merito del Responsabile del Settore e dei Suoi collaboratori, che hanno dato allo scrivente, in ogni circostanza, risposte tempestive e puntuali, anche se non sempre l'azione dell'ufficio ha potuto soddisfare i richiedenti, che non hanno condiviso a volte il rilascio o altre volte il diniego del provvedimento comunale. Infatti, per qualche pratica l'azione del privato è proseguita con ricorso alla Magistratura; in tal caso ho sospeso l'attività, come disposto del regolamento, in attesa delle relative pronunzie. E poiché, almeno per un caso di rilascio di concessione edilizia, si verte, tra l'altro, in tema di interpretazione di norme tecniche di attuazione al P.R.G., al fine dell'entità volumetrica delle costruzioni, sarà importante anche per l'autorità comunale poter disporre in futuro del giudizio del Magistrato amministrativo.

Per quanto concerne, invece, la materia dell'edilizia pubblica-popolare, la difesa civica è stata più volte interessata per il passaggio dal diritto di superficie al diritto di proprietà e per la eliminazione dei vincoli contrattuali imposti, a norma di legge, sui concessionari. In materia, non ha tanto rilievo l'entità numerica delle pratiche, alcune evase agevolmente, quanto la complessità di altre, in particolare modo per la notevole difficoltà nello stabilire la quota di riparto a carico dei molti soggetti coinvolti. Al riguardo l'impegno dei funzionari del Settore è stato ancora qualificato e decisivo, nel senso che sono state elaborate proposte di riparto degli oneri conseguenti alla modificazione delle convenzioni, senza le quali, posso dire, la soluzione non solo non sarebbe stata ipotizzata (infatti il procedimento è in itinere), ma la pratica, con molta probabilità, si sarebbe infruttuosamente conclusa sul nascere.

Concludo sul punto riportando la segnalazione di alcuni cittadini che hanno sottoscritto apposito modulo concernente l'adesione o meno alla proposta di modifica alla convenzione in atto, ivi compresa la decorrenza dell'interesse sul debito che residua dopo il pagamento della prima rata. Al riguardo, lamentano l'insorgere di una divergenza sull'arco temporale considerato per il calcolo dell'interesse, nel senso che, a loro dire, non dovrebbe esservi ricompreso l'anno immediatamente successivo al pagamento del primo acconto sulla base di quanto da loro sottoscritto sulla modulistica predisposta dal Comune; mentre in un provvedimento posteriore si verrebbe a revocare in dubbio tale interpretazione. Sono, pertanto, a suggerire all'Amministrazione comunale di rendere la delicata questione in termine chiaro, con la dovuta attenzione all'iter formativo che supporta i provvedimenti emessi, al fine di non ingenerare negli interessati la sensazione, che nasce dal contrasto degli atti, di modifiche "in corso d'opera", che rendono, per altro, più oneroso il passaggio dal vecchio al nuovo regime giuridico.

LAVORI PUBBLICI E SERVIZI GENERALI

E' il settore che, insieme a quello servizi sociali e scolastici, ha fatto registrare il maggior numero di richieste di accesso alla difesa civica; il che si spiega, per lo più, con l'ampiezza delle varie tematiche riconducibili ai due menzionati servizi.

Il problema della eliminazione delle barriere architettoniche, segnalata con dovizia di particolari, è stato fatto oggetto, da parte del settore, di redazione di schede con l'indicazione, in molti casi, dei tempi per la eliminazione delle barriere medesime. E' fuori di dubbio che il problema è ampio, complesso ed implica un duplice impegno: cospicue risorse finanziarie per rendere fruibili a tutti i beni pubblici esistenti, nonché, come è emerso in riunioni cui ho partecipato con rappresentanti dell'Amministrazione (nella duplice componente politica e tecnica) ed i sostenitori degli interventi, l'approdo ad una tecnica costruttiva intesa a non fare sorgere barriere nei futuri interventi per nuove opere. Ho registrato, al riguardo e ne do atto con soddisfazione, una volontà piena di adesione a detta linea comportamentale, che implicherà vigilanza costante da parte dei direttori dei lavori per l'applicazione della normativa in materia, riportata nei capitolati speciali d'appalto.

Il tema posto, la cui soluzione è avviata, ma necessariamente lungi dall'essere raggiunta, dovrà essere ripreso nella relazione del 2001.

Per quanto attiene a molteplici richieste manutentive ordinarie di strade e piazze, l'ufficio ha provveduto, quasi sempre con solerzia, fatta eccezione per i casi straordinari in cui ci si è trovati di fronte a lavori in corso che si andavano protraendo nel tempo, con disagi procurati ai cittadini che ne hanno fatto oggetto di lagnanza. A quest'ultimo riguardo, ritengo di dover segnalare, anche per diretta esperienza personale, la necessità che i tecnici dell'Amministrazione comunale, siano essi dipendenti o esterni, pongano attenzione al rispetto di tutte le obbligazioni, quindi anche ai tempi di esecuzione, sottoscritte dalle ditte appaltatrici in sede contrattuale; del resto tutta la recente normativa in tema di lavori ed opere pubbliche persegue pure questa irrinunciabile finalità.

Alcune istanze hanno inteso richiamare la mia attenzione sulla criticità viabilistica in zone del territorio comunale. L'ufficio, anche d'intesa con la Polizia Municipale, ha provveduto, in qualche caso, se non proprio ad eliminare, ad attenuare i disagi lamentati; mentre per alcuni altri la valutazione dell'istanza ha portato a concludere che la modificazione della situazione in atto avrebbe arrecato maggiori fastidi di quanto l'intervento prospettato avesse potuto eliminare.

E', peraltro, auspicabile sul tema più generale del traffico cittadino che l'Amministrazione comunale possa pervenire, entro il corrente mandato amministrativo, all'adozione del Piano Urbano del Traffico, posto che il movimento veicolare è obiettivamente giunto al livello assai prossimo alla paralisi, in special modo durante la stagione turistica e fuori dalla stessa nei giorni festivi e dei mercati settimanali.

Infine, per altre richieste di interventi straordinari che possono essere o meno inclusi nei programmi dell'Amministrazione, mi permetto di far rilevare la necessità di dare comunque risposta: se positiva con l'indicazione dei tempi di intervento, se negativa con la motivazione del diniego; poiché, è a tutti noto che la fonte di maggior risentimento del cittadino si alimenta con l'oblio della sua istanza. Mi permetto poi di ricordare che le norme in vigore consentono di intervenire anche al di fuori di ogni previsione, allorquando ci si trovi di fronte a situazioni cui porre rimedio con "somma urgenza" (ad esempio per servizi igienico - sanitari o comunque indispensabili per la salvaguardia della salute e della pubblica incolumità).

PRIVATI ED ALTRI ENTI

Sono pervenute al difensore civico nove istanze relative a questioni private o per problemi con Enti Pubblici diversi dal Comune. I cittadini sono stati ricevuti e resi edotti delle funzioni proprie della difesa civica, come pure delle limitazioni che la stessa incontra, pur senza negare l'indicazione di un indirizzo o di un possibile orientamento da assumere, in modo tale da non alimentare ingiustificate aspettative o invadere un terreno non proprio e, al tempo stesso, per evitare situazioni di incomprensione.

PUBBLICA ISTRUZIONE E SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE

Si tratta del settore che, in relazione ai servizi di competenza e che lo portano ad avere rapporti con una grande parte della popolazione (scolastica ed anziana), ha fatto registrare il più alto numero di istanze al difensore civico.

Ora la materia dell'istruzione pubblica ha riguardato principalmente il servizio mensa, i trasporti ed il tempo anticipato, trattati nel Piano per il diritto alla studio. Essi hanno impegnato molto la difesa civica, con incontri e riunioni, svoltisi nel secondo semestre dell'anno 2000; poiché, in virtù di disposizione legislativa regionale, il citato piano viene deliberato dal Consiglio comunale solitamente nel mese di luglio di ogni anno ed entra in vigore a settembre con l'inizio dell'anno scolastico.

Per la molteplicità dei soggetti privati ed istituzionali coinvolti, ma soprattutto per la delicatezza degli argomenti, coinvolgenti aspetti sociali ed economici, si sono registrati, in corso di trattazione, momenti caratterizzati da comprensibile asprezza di toni, ma pur sempre con la volontà di pervenire ad una soluzione che, nella salvaguardia degli equilibri del bilancio comunale, tenesse in debito conto le legittime aspettative di molti nuclei familiari. Infatti ho motivo di ritenere che la vicenda possa dirsi positivamente conclusa con l’adozione di un provvedimento consiliare, proposto dalla Giunta comunale, modificativo di precedente deliberazione determinante le quote compartecipative al costo dei fruitori dei servizi menzionati e grazie al contributo sincronico di tutte le componenti istituzionali chiamate, non va dimenticato, dai cittadini ad occuparsene.

Per quanto attiene, invece, a singole richieste relative al trasporto scolastico o all’acquisto dei libri di testo ho potuto provvedere agevolmente a soddisfarle, in quanto originate da non precisa intesa con l’istante, per cui è stato sufficiente qualche chiarimento con l’ufficio comunale.

Per i servizi sociali, vi è stata la necessità di intervenire, a volte presso l'A.L.E.R., per quanto concerne chiarimenti o delucidazioni da dare in merito alla assegnazione di alloggi economico-popolari. Gli stessi sono stati forniti, con cortesia e puntualità, pur non essendo sempre in grado di soddisfare i richiedenti; ciò non tanto per mancanza di trasparenza, quanto per carenza di requisiti soggettivi ed oggettivi in grado di consentire l’attribuzione di punteggi più elevati per accedere a posizioni in graduatoria più idonee a fare pervenire gli interessati all’assegnazione dell’alloggio.

Debbo anche dire che, per la delicata assistenza prestata ai cittadini nella compilazione delle domande, nonché per gli altri servizi che mi hanno portato ad avere corrispondenza con il settore in considerazione, ho ricavato la complessiva impressione di corretto e solerte funzionamento del medesimo, cosicché i positivi risultati ottenuti dagli interventi effettuati sono da ascrivere anche al merito della direzione e del personale che vi opera. Infatti, alcuni problemi di frequenza negli asili nido sono stati positivamente risolti, pur grazie ad interpretazione non restrittiva della normativa regolamentare. Altre, riguardanti, ad esempio, i redditi minimi sono state chiarite tramite colloquio; mentre il recupero delle spese per le manutenzioni ordinarie e condominiali per alloggi di proprietà comunale, che aveva costituito fonte di preoccupazione per gli inquilini anziani, ha trovato soluzione per l’impegno profuso dall’assessorato (titolare della delega sindacale e personale dell’ufficio) nonché di terzi interessati ai problemi degli anziani, nel pervenire ad una soddisfacente rateizzazione delle somme poste a carico dei conduttori e dovute, ai sensi del Codice Civile, come ho avuto modo di spiegare ai cittadini interessati. Ho, per altro, raccomandato all'ufficio preposto al recupero (economato) di provvedere con rateizzazione annuale, onde evitare accumuli di somme pur dovute.

Altre richieste, non essendo state ritenute meritevoli di accoglimento in quanto apparse pretestuose, dopo i dovuti approfondimenti, sono state archiviate, previa comunicazione ai singoli richiedenti.

Altra pratica riguardante l’indennizzo per mancato sfratto, non trovando d'accordo lo scrivente con l’Organo di governo dell’Ente, ha proseguito il suo naturale iter in sede giurisdizionale. Infine, altra pratica con caratteristiche di complessità e riguardante opere manutentive ordinarie e straordinarie, nonché la nomina dell’amministratore condominiale di edifici di proprietà comunale ed A.L.E.R., coinvolgente il settore servizi sociali, ma ancor più quello dei lavori pubblici e servizi generali, rimane in corso di trattazione, anche in relazione a nuovi elementi di valutazione recentemente portati alla mia attenzione.

SEGRETERIA GENERALE

Il settore della Segreteria generale, avendo competenze di carattere generale, ha funzione soprattutto di supporto agli altri comparti comunali. Conseguentemente più che destinatario di richieste specifiche, che sono comunque pervenute sia pure in numero esiguo, ha il compito di rilasciare notizie o documentazione a richiesta. La responsabile del settore, per quanto riguarda l’ufficio dello scrivente, che risulta incardinato nella segreteria comunale, ha sempre direttamente o indirettamente per il tramite dei dipendenti provveduto con sollecitudine a fornire gli elementi o la documentazione necessaria all’espletamento delle singole pratiche.

Per quanto attiene a specifiche competenze, va detto che le pratiche aperte sono state evase con la comunicazione inoltrata ai richiedenti. Di particolare interesse la verificata correttezza amministrativa per una gara espletata per l’affidamento di un servizio, senza seguito, infatti, di ricorso in sede giurisdizionale.

SETTORE FINANZIARIO E SERVIZIO TRIBUTI

Del settore finanziario evidenzio, in particolare, il servizio tributi, poiché é il solo che ha dato origine ad un buon numero di accessi alla difesa civica. Per gli altri servizi, che si riconducono al settore nel suo complesso, sono state presentate poche domande, alcune giustificate ed altre non suscettibili di tutela per la legittimità della richiesta comunale. Queste ultime sono state quasi sempre soddisfatte con una semplice intesa stabilita, a mio mezzo, tra il cittadino e la responsabile dell’ufficio (economato). Ho solo raccomandato che le richieste di pagamento di spese, canoni, diritti od altro, pur dovuti, siano fatte, specialmente quando si tratta di persone anziane, in termini molto chiari e al tempo stesso tali da non suscitare apprensione, come può, purtroppo, almeno a volte derivare dal linguaggio meramente burocratico.

Debbo dare atto di avere ricevuto assicurazione in ordine alla volontà di rapportarsi in tal modo con i cittadini.

Per quanto riguarda il servizio tributi le domande pervenute hanno interessato, in massima parte, i seguenti tributi:

Per la prima. Le questioni vertevano soprattutto sui recuperi d’imposta connessi all’attribuzione delle rendite catastali definitive e l’impegno mio e della responsabile del servizio è consistito nello spiegare le possibilità offerte dalla vigente normativa a coloro che non avessero ritenuto di accettare l’entità della rendita, dalla quale scaturiva l’imposta, vale a dire la presentazione di ricorso e la remissione in termine per coloro ai quali non fosse stata individualmente notificata dall’U.T.E. la nuova rendita.

Mentre, sul tema delle sanzioni e degli interessi, per molti Enti ritenuto tuttora controverso, il Comune di Desenzano del Garda ha assunto, a mio avviso, una posizione conforme alla norma essendosi limitato al recupero della sola imposta; in tal modo evitando il sorgere di un contenzioso notevole e di assai dubbio successo per i Comuni; quando si pensi che si tratta di applicazione di imposta su rendite divenute definitive (da provvisorie che erano) in anno di gran lunga successivo e con notizia data al contribuente tramite esposizione all’Albo Pretorio del Comune!

Per la seconda (T.A.R.S.U.). Le domande hanno riguardato la dinamica ascensionale, ritenuta in molti casi consistente, soprattutto da persone non residenti. A tutti è stata rappresentata la nuova modalità di applicazione della tassa (tariffa), intesa a riguardare oramai l’entità della produzione dei rifiuti, anziché la superficie, in quanto il vero parametro di aggravio sul servizio è il primo; mentre ai non residenti, l’ufficio comunale, anche per il mio tramite, ha fatto presente la possibilità (ed apprestato il relativo modello) di accedere alla riduzione del 30% dell’ammontare, qualora la presenza nei locali risulti non superiore a novanta giorni all’anno.

Per la terza (imposta sulla pubblicità). Con le domande inoltrate si è lamentata l’applicazione della sanzione per il ritardato pagamento della imposta annuale rispetto al termine prestabilito, normalmente fissato al 31 gennaio di ogni anno.

Peraltro, tale termine viene ora posto in discussione per il fatto che allo stato attuale della legislazione le tariffe dei tributi comunali vengono determinate entro la data fissata per l’approvazione dei bilanci di previsione, solitamente protratta ben oltre la data soprariportata, almeno negli ultimi anni, ivi compreso quello in corso per il quale è stabilita al 31 marzo 2001.

Ma il ragionevole dubbio sul termine per il pagamento, oltre che essersi ingenerato per il ripetuto spostamento della data di approvazione dei bilanci, è risultato dovuto soprattutto alla mancata trasmissione del bollettino prestampato, con indicazione dell’importo dell’imposta, da parte della società concessionaria del servizio.

E’ pur vero che l’invio del bollettino non si configura come obbligo, ma al tempo stesso ho ritenuto di evidenziare che il costante invio del bollettino, negli anni precedenti, avrebbe potuto formare nei contribuenti il legittimo convincimento di potere (se non dovere) procrastinare il pagamento. Ho, altresì, raccomandato di farsi parte diligente affinché sia introdotta nel regolamento comunale per l’applicazione e la riscossione dell’imposta di pubblicità apposita norma con la quale si renda obbligatoria a carico della Società concessionaria la trasmissione del bollettino.

Concludo con un ringraziamento alle Responsabili del Settore e dei servizi del medesimo, per aver corrisposto con competenza e sollecitudine alle richieste di dati e di informazioni che di volta in volta mi servivano per trattare le pratiche sottoposte al mio esame.

SETTORE POLIZIA MUNICIPALE

Sono otto le domande pervenute al difensore civico specificatamente riguardanti il settore che è però risultato coinvolto in molte altre pratiche poiché, per la natura stessa delle funzioni svolte, interagisce con molti altri settori. Pertanto, va apprezzato lo sforzo compiuto dall’Amministrazione comunale per il rafforzamento del Corpo, che risulta numericamente il più importante della Provincia, dopo il Comune Capoluogo.

Ho già avuto modo di dire, in altra parte della relazione, quanto sia rilevante il problema del traffico cittadino, che ha chiamato in causa più volte nell'anno in considerazione il Comando di Polizia Municipale, congiuntamente al Settore dei Lavori Pubblici e Servizi generali.

Riconfermo su questo tema che nessun Organo di gestione del Comune può andare oltre il quotidiano impegno di gestire al meglio il traffico cittadino ed infatti anche il difensore civico non può fare altro che suggerire ai Responsabili della conduzione del Settore di "vigilare" sul territorio affinché si faccia un uso corretto dei mezzi di locomozione; il che mi è stato chiesto in più circostanze, per iscritto e verbalmente, dai cittadini, che non possono gradire veicoli che sostano sui marciapiedi, creando disagio per i pedoni o grave impedimento alla circolazione di persone affette da handicap, o in aree non di parcheggio, causando danni all’arredo urbano inteso in senso ampio oppure intralcio o pericolo per la stessa circolazione veicolare oppure ancora essere fonte di inquinamento per i veicoli mantenuti con il motore acceso senza il bisogno che ciò avvenga. Non vi è dubbio che gli agenti della Polizia Municipale hanno un compito esclusivo nella eliminazione degli inconvenienti sopradescritti e non posso che augurarmi per la cittadinanza che il Responsabile del settore, del quale ho avuto modo di apprezzare nell’anno trascorso l’impegno e la solerzia a corrispondere alle mie richieste, impegni i predetti agenti nel raggiungimento dello scopo.

Per contro, gli interventi strutturali rientrano nella competenza esclusiva degli Organi di Governo ed, al più, il Comando della Polizia Municipale può essere opportunamente chiamato, in virtù della competenza tecnica di cui è portatore in materia, ad una consulenza di supporto.

Alcune domande inerenti la materia contravvenzionale non ho potuto fare altro che stimarle prive di tutela, con segnalazione di ciò agli interessati e solamente in due casi ho ritenuto di far presente la possibilità di ricorso all’Autorità amministrativa.

Altre richieste riguardo la vigilanza in ambito commerciale non avevano ragion d’essere in quanto l’ufficio ha dato dimostrazione di avere agito in conformità alla normativa legislativa e regolamentare e sono state, pertanto, evase con motivata comunicazione negativa a coloro che le avevano poste in essere.

Da ultimo (e ne accenno qui per connessione con la materia trattata) ho segnalato al settore finanziario l’opportunità, emersa nell’esame di questione portata alla mia attenzione, di adottare un nuovo regolamento per il servizio taxi; al riguardo ho pure fornito un testo regolamentare di recente adozione presso il Comune Capoluogo di Provincia, che potrà costituire una buona base di discussione per pervenire con le integrazioni e le modificazioni richieste da un Comune turistico, tanto più che quello attualmente in vigore annovera alcune norme in contrasto con il vigente ordinamento giuridico, e che essendo tali dovrebbero essere quantomeno disapplicate per non incorrere, in caso di ricorso giurisdizionale, nel possibile annullamento del provvedimento comunale.

FUNZIONI DI CONTROLLO SU ATTI DEL COMUNE

Il recente Testo Unico degli Enti Locali stabilisce che il difensore civico comunale e quello provinciale svolgono anche la funzione di controllo sulle deliberazioni della giunta e del consiglio, nei limiti delle illegittimità denunciate, quando un quarto dei consiglieri comunali (nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) ne facciano richiesta scritta e motivata con l’indicazione delle norme violate, entro 10 giorni dall’affissione all’albo pretorio, quando le deliberazioni stesse riguardino:

  1. appalti e affidamento di servizi o forniture di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario;
  2. dotazioni organiche e relative variazioni;
  3. assunzione del personale.
Nell’anno 2000 non sono state inoltrate al difensore civico comunale richieste di controllo di deliberazioni della giunta o del consiglio.

CONCLUSIONE

Mi auguro che la suestesa relazione risponda nella forma e nella sostanza alle finalità per le quali lo Statuto ed il Regolamento comunali l’hanno prevista, poiché è stata redatta senza indulgere ad analisi storiche o ad appesantimenti di altro genere e non solo per corrispondere ad un obbligo normativo, ma soprattutto allo scopo di porre alla dovuta e chiara conoscenza degli Organi di governo e di gestione del Comune l’attività svolta dal difensore civico comunale, affinché, nella distinzione dei ruoli e nel rispetto delle competenze di ciascuno, si possa addivenire ad un alto grado di soddisfazione dell’interesse generale e degli interessi diffusi nonché, anche grazie alla difesa civica, alla corretta valutazione degli interessi individuali giuridicamente rilevanti.

In tale ottica vanno collocati i suggerimenti relativi allo svolgersi della azione amministrativa contenuti nella relazione; i quali, se saranno valutati con lo stesso spirito che ha inteso animare chi li ha enucleati, vale a dire il miglioramento del rapporto Comune-Cittadini e come tali almeno parzialmente colti, potranno avere pure il pregio di rendere maggiormente attualizzate le leggi ordinarie sulla "trasparenza" e sulla "semplificazione" amministrativa, con il conseguente benefico effetto di ridurre il tasso di litigiosità che, purtroppo, caratterizza l’attuale stato dei rapporti della popolazione con tutte le istituzioni, ivi comprese quelle comunali.

Anche se, per concludere con le illuminanti parole del professore Stefano Sepe (Sole 24 Ore del 10.2.2001) "qualunque sistema normativo non garantisce assolutamente nulla se non sostenuto da atteggiamenti di elevato contenuto etico. Tanto dei politici quanto dei funzionari".

Desenzano del Garda, Marzo 2001

Il difensore civico

Dott. Esterino Caleffi



STATO DELLE PRATICHE ISTRUITE NELL'ANNO 2000
STATO INTERVENTI TOTALI
Persone in udienza dal difensore civico 150
Richieste d'intervento 94
Evase al 31.12.2000 82
In corso al 31.12.2000 12

TABELLA RIASSUNTIVA INTERVENTI

SETTORI CONSULTATI TOTALE PERCENTUALE
COMMERCIO E PUBBLICI ESERCIZI 7 8%
DEMOGRAFICO
  • Anagrafe - Elettorale

2

2%
ECOLOGIA E AMBIENTE 7 8%
EDILIZIA PRIVATA 7 8%
LL.PP - SERV. GENERALI 15 16%
POLIZIA MUNICIPALE 8 9%
PRIVATI - ALTRI ENTI
  • Direzioni Didattiche - A.L.E.R.

9

10%

SEGRETERIA 5 5%
SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE
  • Servizi Sociali
  • Scolastico
  • Turismo e sport

 
16
3
2

17%
3%
2%

SETTORE FINANZIARIO
  • Tributi 
  • Economato

12
1

13%
1%

Totale 94 100%


Sintesi a cura della Segreteria del Difensore civico istituita presso L'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico
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