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Giovanni Asti era un uomo
riservato, quasi scontroso all' apparenza, ma di animo nobile e buono,
in po timido. Fu allievo del Gusmeri, a Brescia, e si meritò una
medaglia d' oro all' Accademia Albertina di Torino dove prosegui' gli studi.
Fu vicino a Calandra ed a Contratti e successivamente lavorò con
Angelo Zanelli a quel grande monumento che è l' Altare della Patria
in Roma. Si dedicò al ritratto, alla figura di genere e conseguentemente,
testimonianza di fertile ingegno, scolpi' e fuse monumenti per i caduti;
e numerosi paesi della nostra provincia, come Pontevico, Sale Marasino,
Gardone V.T., Bedizzole, si arricchirono così' di autentiche opere
d' arte che mai indulsero alla facile retorica celebrativa, ma si distinsero
per la ricerca dell' essenzialità formale ed espressiva. Con la
sua morte, Brescia perdette certamente uno dei suoi più validi scultori.
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