Emanuele Attanasio
La rimembranza di una vecchia locomotiva con vagoni in legno e carro bestiame, che tutte le mattine mi portava da Mesagne a Brindisi per frequentare le scuole medie; è un ricordo, che  unisce a quello, come un sogno, di quando la mia zia mi regalò un gruppo di acquarelli: di quelli con le pastiglie di colore incollate su un cartone stampato a forma di tavolozza, con un pennello che forse non sarebbe servito..... nemmeno a spolverare. Forse la mia zia mi fece quel regalo per cercare di dirottare altro ve la mia già precoce vocazione a dipingere:  avevo infatti sette anni, ma già ero stato attratto dai muri bianchi, tipici della nostra regione, che ogni anno la zia faceva imbiancare a calce; e io non trovavo di meglio che esercitare lì la mia passione per la pittura. 


Fotografia del pittore

 

Una passione che non ho mai abbandonato nel mio girovagare per l'Italia, portatovi dal mio lavoro, in varie città, dove sono andato frequentando le gallerie d'arte, dove colloquiavo con i pittori locali per averne suggestioni, informazioni, suggerimenti. Dal 1970, ormai stabilitomi permanentemente a Brescia, ebbi l'incontro determinante per la mia vocazione pittorica da tempo accarezzata: con Eugenio Busi e Gianni Giussani, con i quali nacque un'amicizia artistica ed umana che dura tutto oggi e da cui è scaturita la fondazione dell'Associazione "Artisti Martino Dolci".In essa altri, come me,hanno trovato l'occasione di avere suggerimenti e di confrontarsi con esperienze pittoriche di più esperti, e di avere occasioni per mostrare al pubblico le loro opere.E' in questo ambiente che sono riuscito finalmente, dopo aver immagazzinato impressioni, memorie,tecnica, a realizzare la mia aspirazione in me fin dall'età della fanciullezza: quella di poter finalmente dipingere un quadro. E ormai non conto nemmeno più i quadri che ho realizzato e che dopo i consigli degli amici, posso riproporre all'attenzione del pubblico e della critica.
Emanuele Attanasio