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Tarcisio Bertoli
( 1900 - 1960 )
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L'opera assidua lo pone in evidenza anche per incarichi di fiducia affidatagli per la rara conoscenza del passato; il suo nome s' accosta presto ai premi " Bettoni" e " Cazzago" e " Zuccarelli" istituiti per assecondare la passione degli artisti bresciani maggiormente meritevoli. Sempre più attiva la partecipazione a esposizioni, a concorsi provinciali e regionali ; giungono offerte per opere funerarie che vanno ad adornare i cimiteri di Roma, Genova, Torino , e quelli della nostra provincia. Definito scultore fedele ai canoni classici, la sua opera possiede inconsueta vivezza, i ritratti di fanciulli ricreano, per lo sguardo attento, pel gesto improvviso, tutta la freschezza della genuina età. Scomparso nella maturità, Tarcisio Bertoli pur sofferente non lasciava presagire fine si rapida.Lo si ricorda in calmo conversare con gli amici Agriconi e Dolci, numerose tele dei quadri odornano la casa dove il nostro scultore ha saputo tradurre con perizia e amorevole slancio l' ideale suo artistico: nel candore del marmo, nella brunità del metallo , nella secondante tenerezza della creta. |
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