Angelo Bussacchini
 
Angelo Bussacchini nasce nell’inverno del ’63 e vive in Val Trompia. Diverse sono le fonti alle quali si può fare riferimento nella sua pittura: dalle pennellate dense degli espressionisti, alla luce corposa dei macchiaioli toscani, ai toni accesi e contrastanti dei primi esperimenti fauves.
Tuttavia, il registro espressivo forte delle composizioni non deforma i volumi, al contrario la pennellata materica e i forti contrasti tonali tendono a costruire le forme in una nitidezza quasi realista, che segue il dettato puntuale della natura. La visione precisa coinvolge figure e paesaggi, con una sensibilità straordinaria, che riesce a coglierne il “soffio vitale”. 

Fotografia del pittore
Predilige paesaggi di località lacustri, oltre che collinari e montani, ma non si rifiuta di indagare la figura umana; come strutture industriali, vecchie acciaierie abbandonate, delle quali lo affascinano soprattutto le forme cubiche, che intersecandosi fra loro descrivono geometrie e prospettive bizzarre. Le atmosfere rarefatte, senza tempo, sono rese da luminosità sospese, fissate nei colori vivaci e intensi che vibrano nelle distese d’acqua, nei percorsi di sentieri abbandonati, nelle fredde periferie veloci.
Tutto è fermo… paradossalmente la vita è segnata, cristallizzata nei toni di giallo e bianco accecante dell’ora di punta, dal sole scuro o dal tramonto non ancora giunto. La tavolozza ricca, si compone di colori freddi, mescolati e scaldati con gli ocra o i rossi, che prendono vita a seconda della luce e del soggetto. La sua pittura è intimista, segue le ragioni del cuore, non ha bisogno di sovrastrutture, la nitidezza dei suoi messaggi, la rendono fruibile anche agli osservatori che con animo profano vi si avvicinano, facendone cogliere quella energia intrinseca, che apre ad una visione interiore del mondo.


Poltrona Rossa Giovanna
cm 100 x 150
(anno 1997)

Brescia
cm 100 x 130
(anno 1998)

Incrocio
cm 100 x 130
(anno 1998)

Riflessi Inverno
cm 120 x 120
(anno 1998)

Darsena a Salò
cm 130 x 100
(anno 1998)

Brescia Due
cm 100 x 150
(anno 1999)