Achille Canevari
( 1912 - 1966 )



Fin dal 1930 la sua presenza nella vita artistica bresciana svela l' uomo inquieto, singolarmente schietto, d'una signorilità rara. Le sue tele sono testimonianza amara d' un  mondo apparentemente insignificante e chiuso. Case solitarie, strade di campagna dai malinconici orizzonti, scorci di lago chiusi da colline su cui vagano bianchissime  nubi, soprattutto il mondo della periferia in cui l' uomo è protagonista d' un dramma ignorato ma non per questo meno struggente; e vie di Brescia, vicoli, piazzette ove compaiono rare figure ad accentuare la desolazione.La evidente partecipazione ad un mondo umile, inascoltato, prostrato e pur ricco di valori umani si fa testimonianza a volte, a volte denuncia. Questo amore dolente vivifica ogni tela di Achille Canevari, la rende ricca di poesia sottile dal persistente significato e valore.


Paesaggio