Enzo Franzoni

 
Enzo Franzoni da Paitone (dal Santuario guarda giù il paese da oltre quattro secoli una splendida Madonna del Moretto) dipinge con fresca simpatia un mondo antico, ancora contadino, non in via di estinzione, ma certo intravisto ormai come una sorta di incantato ricordo. E’ un colore, quello di Franzoni, che sta bene nel solco della pittura bresciana intesa non tanto a sfumature sentimentali quanto ricca di umori vitali, di azzurri, di rossi, di verde, di bruni terrosi. Le stagioni svolgono il tema, il pennello si adegua, personaggi vivaci come bandierine popolano il campo, la strada, il cortile. 
Fotografia del pittore
Sono quadri che appagano l’occhio e toccano le corde di vecchie nenie che gli anziani non cantano più. Attraversa quest’arte una nota di “ingenuità” che non guarda fra troppi che si affidano quasi esclusivamente al calcolo. Nel bresciano il punto di riferimento per Franzoni rimane il grande fanciullo Martino Dolci che per decenni ha offerto allo sguardo la gioia delle note accese, e questo giovane artista va segnalato anche per l’entusiasmo verso la felicità del paesaggio. Un modo d’essere controcorrente con naturalezza.
 
Luciano Spiazzi


Carzano Montisola
cm 40x30

Natura morta con tordi
cm 30x40

Neve a Presegno
cm 60x80

Entrata a Presegno
cm 70x50

Primavera a Paitone
cm 70x100

Campo giallo a Rezzato
cm 50x70

Vicolo a Ono D'Egno
cm 40x30

Fiori a Prevalle
cm 50x70