Giovanni Piva

 

PREFAZIONE ALLA MOSTRA DEL 1974
Il sole, i trulli, i capanni, i cardi e i vecchi lumi di Piva sono i motivi ricorrenti della sua prospettiva poetica figurativa, che è prospettiva dello spirito, luogo di evasione e delle più intense emozioni dell’ anima.
Piva violenta psicologicamente il colore per esprimere in maniera forte, col rosso e col giallo,le passioni degli uomini, facendo di questi colori una impetuosa allegoria. Riesce anche a raggiungere una perfetta unità fra figura e paesaggio, attraverso audaci contrasti che pur si legano in armonie, creando una possente visione del mondo e rappresentando un senso di vita istintiva, passionale e gioiosa. Nella varietà dei motivi prediletti l’espressionismo si pone come una tranquilla protesta contro la civiltà dei robot, anche se affiora nella tematica coerente e corrente la solitudine dell’ uomo.
Nelle sue poetica predomina un clima di solitario: c’è qualche cosa di sublime nelle ore trascorse nelle paludi di Chioggia o nella campagna assolata di Alberobello, come se Piva volesse cogliere un’amarezza salutare per la sua arte, se sa infondere tanta pace fra vieri e uliveti. Senz’altro Piva trova il modo di esaltare le passioni nel quadro della natura, sa sognare, divagare, guardare l’arte in sè come in un sogno e ricostruire senza perdere il contatto con la realtà.
Nel suo ottimismo, velato da un appannamento fantastico, rimane sempre giovane di speranza. E con la speranza e il sole porta arditamente il romanzesco sul piano dell’ umano.
I colori sa guardare con un senso ritmico di alternanze o in trasparenze e riflessi. Il tono è brillante, dal mattinale allo stellare, dalle albe ai tramonti. E protagonista è sempre il colore! A volte il pathos, nella ricostruzione fantastica, in quel calarsi dell’ artista nella natura, ritorna alla sua originaria temperatura e si serena, con un tranquillo spatolare del colore su fondi che aprono belle visioni che sono una musica.
(da Panorama d’Arte –  ed.Magalini   1974  )

                                                                        Luigi Servolini

 

precedente indice successiva