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Per
affinare la propria istruzione, nel 1975 si trasferisce a Milano dove frequenta
l' Accademia di B. A., intraprendendo pure la collaborazione con il famoso
incisore Giuseppe Longhi per il quale realizza alcune tavole. Nel 1801
torna a Pavia, chiamato alla cattedra di disegno di quella università;
ed a Pavia disegna le tavole dell' "Aneurisma" di Antonio Scarpa ( Ticini,
1804) affiancandone l'intaglio al fratello Pietro e a Stefano Zugliani.
Nel 1831 si trasferisce a Firenze dove suo cognato e allievo Giovita Garavaglia
era succeduto al Morghen nella direzione dell' Accademia di B. A. Nella
città gigliata conosce tra altri Vincenzo Vangelisti, acquisendo
da lui esperienza giovevole al bel taglio. Morto nel 1835 il Garavaglia,
non solo gli subentra nella direzione dell' Accademia, ma completa alcune
riproduzioni da lui, tra cui la Deposizione di Gaudenzio Ferrari e l' Assunzione
di Guido Reni alle quali seguono Maddalena penitente di Guido Reni alle
quali seguono Maddalena penitente del Correggio e Sacra Famiglia del Poussin.
Nell' estremo periodo della vita ritorna a Pavia e quasi ottantenne incide
la Madonna di Foligno di Raffaello e Mater amabilis del Sassoferrato; ma
non vanno ignorati i ritratti di Carlo Porta, Schiller, Herder, Vittorio
Alfieri, Vittorio Emanuele I, nonchè la collaborazione a rami per
le " Vite e ritratti di 25 personaggi illustri" ( Firenze 1862) e per la
" R. Galleria di Torino" di Roberto D'Azeglio. A Faustino Anderoni va ascritto
il merito di aver iniziato all'incisione il fratello Pietro che a Milano
primeggerà tra gli allievi di Giuseppe Longhi, fino a divenirne
il degno continuatore.
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