Faustino Anderloni

 Figlio di Anna Maria Rocco e di Giovan Battista, agricoltori benestanti, fratello di Pietro. Le condizioni familiari gli consentirono di studiare quotidianamente a Brescia dov'è allievo del Becceni e del Carloni, specializzandosi nell'intaglio di rami a prevalente carattere scientifico e didattico.Poco più che sedicenne, nel 1782 è incaricato di incidere alcune tavole dell'opera di Antonio Scarpa,"Anatonica e   disquisitiones" pubblicata presso Ticini di Pavia. Non mancano tuttavia esempi di quella che sarà la produzione prevalente nell'eta avanzata: la riproduzione di famosi dipinti.
Assegnati infatti all'ultimo scorcio del secolo XVIII o ai primi anni del successivo I SS. Faustino e Giovita che adorano la reliquia della SS. Croce e I SS. Faustino e Giovita in gloria desunti da Sante Cattaneo. Nel 1784 si trasferisce a Pavia per assumere la direzione della parte illustrativa di varie opere scientifiche: con l'aiuto di scolari incide i rami delle " Tabulae neurologicae" (Ticini, 1794), e del trattato "De penitiori ossium structura" (Lipsia, 1971). Collabora pure a "Deliciae Floreat et Faunae Insubricae" di G. A. Scopoli ( Ticini, 1786-1788). 
Per affinare la propria istruzione, nel 1975 si trasferisce a Milano dove frequenta l' Accademia di B. A., intraprendendo pure la collaborazione con il famoso incisore Giuseppe Longhi per il quale realizza alcune tavole. Nel 1801 torna a Pavia, chiamato alla cattedra di disegno di quella università; ed a Pavia disegna le tavole dell' "Aneurisma" di Antonio Scarpa ( Ticini, 1804) affiancandone l'intaglio al fratello Pietro e a Stefano Zugliani. Nel 1831 si trasferisce a Firenze dove suo cognato e allievo Giovita Garavaglia era succeduto al Morghen nella direzione dell' Accademia di B. A. Nella città gigliata conosce tra altri Vincenzo Vangelisti, acquisendo da lui esperienza giovevole al bel taglio. Morto nel 1835 il Garavaglia, non solo gli subentra nella direzione dell' Accademia, ma completa alcune riproduzioni da lui, tra cui la Deposizione di Gaudenzio Ferrari e l' Assunzione di Guido Reni alle quali seguono Maddalena penitente di Guido Reni alle quali seguono Maddalena penitente del Correggio e Sacra Famiglia del Poussin. Nell' estremo periodo della vita ritorna a Pavia e quasi ottantenne incide la Madonna di Foligno di Raffaello e Mater amabilis del Sassoferrato; ma non vanno ignorati i ritratti di Carlo Porta, Schiller, Herder, Vittorio Alfieri, Vittorio Emanuele I, nonchè la collaborazione a rami per le " Vite e ritratti di 25 personaggi illustri" ( Firenze 1862) e per la " R. Galleria di Torino" di Roberto D'Azeglio. A Faustino Anderoni va ascritto il merito di aver iniziato all'incisione il fratello Pietro che a Milano primeggerà tra gli allievi di Giuseppe Longhi, fino a divenirne il degno continuatore.

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