Franco Liloni
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Special Liloni

 
Definire le interpretazioni espressive e concettuali della pittura di Franco Liloni è, direbbe eqli stesso, estremamente aleatorio, conscio infatti, della poliedricità e della burrascosa inquietudine esistenziale che imperversano trasversalmente nella sua vita, nei suoi aspetti esistenziali e nelle proprie manifestazioni di espressività artistica.
La psicoorografia, termine coniato dall'autore, vorrebbe in una parola sola riassumere il lacerante malinconico rapporto tra se stesso e la soggettivizzazione di un “imprinting" dimensionale di carattere orografico.
Fotografia del pittore
Non sono paesaggi quelli che Liloni tenta di costruire sulla tela ma autentiche introiezioni del pensiero perduto della propria infanzia.
Le montagne di Magno, le Colme di Serle e dei Tre cornelli sopra Gavardo, vengono tradotte nei suoi quadri con un ineffabile e tormentato anelito verso presenze, ombre di realtà ataviche, di echi mitologici ed archetipici; di fronte o queste suggestioni che il Liloni percepisce in sogni o in momenti di estraniazione introspettiva, s'inchina con fervore mistico, medium di una realtà di cui il rito pittorico e un'iniziazione.


Paesino in montagna
cm 40x40

Notturno
cm 30x50

Natura morta
cm 80x50

Nudo e montagna
cm 100x80

Fiori e anima
cm 100x80

Sogno
cm 80x100

Papaveri
cm 80x100

Casa mia
cm 80x60