Non
sono paesaggi quelli che Liloni tenta di costruire sulla tela ma autentiche
introiezioni del pensiero perduto della propria infanzia.
Le montagne di Magno, le Colme di Serle e dei Tre cornelli sopra Gavardo, vengono tradotte nei suoi quadri con un ineffabile e tormentato anelito verso presenze, ombre di realtà ataviche, di echi mitologici ed archetipici; di fronte o queste suggestioni che il Liloni percepisce in sogni o in momenti di estraniazione introspettiva, s'inchina con fervore mistico, medium di una realtà di cui il rito pittorico e un'iniziazione. |
Paesino in montagna cm 40x40 |
Notturno cm 30x50 |
Natura morta cm 80x50 |
Nudo e montagna cm 100x80 |
Fiori e anima cm 100x80 |
Sogno cm 80x100 |
Papaveri cm 80x100 |
Casa mia cm 80x60 |