Antonio
Pagnotta
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Antonio
Pagnotta, allievo di Adolfo Mutti, ha trovato la chiarezza del suo linguaggio
espressivo lasciandosi cullare dalla dolcezza dei paesaggi circostanti
il Lago di Garda. Mentre affinava la sua tecnica di ascendenza impressionistica
alla luminosità dei colori suggerita dal variare delle luci del
lago nelle varie ore della giornata, il pittore si lasciava affascinare
dalle solatie campagne declinanti, dalle colline moreniche verso il Benaco.
Non soddisfatto delle fonti di ispirazione e cercando altri impasti cromatici,
Antonio Pagnotta si trasferiva a Parigi, dove lo scorrere lento e grave
della Senna gli suggeriva altre conquiste, altre esperienze umane ed artistiche.
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Fotografia
del pittore
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La
vivacità della vita svolgentesi lungo il fiume parigino, il caldo
giallo dei campi di grano, il ritmo rapido con cui il fiume dipingeva le
sue luci sui muri delle case, sui giardini e sui Boulevard, offriva ad
Antonio Pagnotta altri spettacoli che divenivano subito fonti di nuove
conquiste artistiche, trasmesse simultaneamente in colori.
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