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| Ermanno Romano TELEF.
ABIT. 0365/373206
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ERMANNO ROMANO Pittura (amatoriale). Nato a
Villanuova S. Clisi (Bs) il 10/02/47
Esordio
art.: 1970 Curriculum cult.: Corsi e scuole d' arte Maestri:
Angelo Bontempi, Girolamo Tregambe. Incontri.: Armando Tommasi Associata:
Associazione Artisti Valsabbini Esperienze di lavoro varie: operaio
metalmeccanico Tecniche acquisite: olio, acquerello, grafica,
scultura
Temi ricor.: Paesaggi Stili: figurativo, chiarista Rif.
grandi maestri: Morandi, De Pisis....Supporti e mat.: tavole,
telati, tele. Misure ricorrenti: medie fino a 350 cmq.
Recensione: GIULIO MACCARINELLI Ermanno Romano, è pittore essenzialmente di paesaggi, anche se nel suo repertorio non mancano figure e natura morta, alle quali comunque sa conferire la profondità propria del paesaggio. Appena si pone davanti l soggetto, subito egli spegne ogni luce sulla scena. Le forme però non scompaiono: anzi, mosse da tenui contrasti d' ombra, riemergono in una sottile trama di verecondo distacco, quasi al di là di un velo che l' artista non osa oltrepassare, ma che trasmettono un sentimento di partecipata contemplazione. Spente le luci, spariscono anche i colori; restano i toni: esangui. Può sembrare un assurdo parlare di pittura escludendo il colore, eppure quella del Romano è tale che pare liberarsi dal bisogno del colore, per restare vibrazione di immagine: delle cose gli bastano le sfumature, per coglierne echi di interiore lirismo. Il disegno si dipana senza sussulti, eppure sembra percorso da un fremito nascosto, dove le tonalità distribuite per masse, nella loro fissità sembrano in attesa di lievitare in un improvviso scoppio, di colori o di luce non si sa, pudicamente trattenuto da un sentire accorato e nello stesso tempo sereno. E' consuetudine collocare un pittore in uno "stile". Quello dell' artista bresciano potrebbe essere accostato a molti, ma certamente inquadrato in nessuno. Lui stesso, a richiederglielo, rimane perplesso e confessa candidamente: "Quale stile? Non sò. Forse il mio!" Ed infatti rimane un mistero come il pittore gavardese, pur avendo attraversato una molteplicità di esperienze: negli studi del Tommasi, o a scuola del Tregambe e successivamente del Bontempi, sia approdato ad uno stile del tutto personale. Può sembrare pertinente l' accostamento all' arte Crepuscolare. I dati di partenza lo potrebbero avallare, ma lo sviluppo dell' ispirazione ne supera i confini decadentistici. L' arte pittorica del Romano ha qualcosa in più: un soffio che, da sotto un abito spoglio si eleva verso squarci di suggestivo e intramontabile romanticismo. |
Opere