Mimma Savoldi
( 1937 - 1980 ) 

Poesia e tragedia
Più che quadri, quelli della Savoldi, sono documenti in ogni senso significativi, significativi per il realismo costruttivo del loro contenuto, che affronta e coinvolge l'osservatore nello scavo di un pensiero che raggiunge lo “status” di notizia e di dramma. Allora, più che pittrice, definirei la Savoldi una documentarista per quella sua rappresentazione umana che non è fantasia, bensì teatro di scene colte dal vero che costituiscono un attestato storico e sociale da cui essa trae il punto etico personale per un'azione su cui si tende e si espone un “mondo di donne” in una condizione nella quale il destino dell'apparire si confonde con quello dell'essere. Poesia e tragedia di momenti che danno vita a tele in una stesura di colori su cui la pennellata assume ruolo di segno,
Fotografie della Pittrice
più provocatorio che di rassegnazione. E' in questo intendimento che si delinea e si caratterizza il personaggio d'arte Mimma Savoldi, che senza agganciamenti di sorta si precisa nella ragione essenziale del suo concetto pittorico.


 
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