| Paola Silvestrini
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0365-71652)
La
sua produzione è saltuaria: è capace di scomparire all'improvviso,
di abbandonare per breve tempo qualsiasi occupazione perché le è
caduto sotto gli occhi o le è tornato alla memoria un oggetto
che le interessa, o una emozione a cui dare coro, come un capanno di pescatori
nella paludi ravennate, una vecchia barca nell'acqua tra le nebbie padane,
un ramo abbandonato in certo modo, una radice sollevata tra le zolle, un
mazzo di fiori tolto dal vaso e pronto per essere buttato via. Sono motivi
romantici e lirici che essa sa affrontare con sicurezza, rapidità
di tratto e un colore estremamente evocativo.
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Nella scelta di questi motivi, nel
modo di affrontare, nell'impaginazione e nel sottile lirismo cromatico
è a mio parere il substrato di ciò che è la coerenza
di questa pittrice. Essa sembra talvolta aver rinunciato a dipingere: resta
varie giornate senza occuparsene, ma sa bene che è come chi ha rinunciato
alla sigaretta, che al più presto riprende con accanimento e più
piacere di prima. E' allora che si butta di nuovo fra colori e tele e produce
con fervore. Così nasce una nuova serie di quadri dove l'irruenza
ha il pregio della freschezza e della sincerità. E' forse per questo
che ogni sua opera non è mai stanca o stentata, ma tanto improvvisa
e poetica".
Mario Portalupi
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