Paola Silvestrini

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 La sua produzione è saltuaria: è capace di scomparire all'improvviso, di abbandonare per breve tempo qualsiasi occupazione perché le è caduto sotto gli occhi o le è tornato alla  memoria un oggetto che le interessa, o una emozione a cui dare coro, come un capanno di pescatori nella paludi ravennate, una vecchia barca nell'acqua tra le nebbie padane, un ramo abbandonato in certo modo, una radice sollevata tra le zolle, un mazzo di fiori tolto dal vaso e pronto per essere buttato via. Sono motivi romantici e lirici che essa sa affrontare con sicurezza, rapidità di tratto e un colore estremamente evocativo.

Nella scelta di questi motivi, nel modo di affrontare, nell'impaginazione e nel sottile lirismo cromatico è a mio parere il substrato di ciò che è la coerenza di questa pittrice. Essa sembra talvolta aver rinunciato a dipingere: resta varie giornate senza occuparsene, ma sa bene che è come chi ha rinunciato alla sigaretta, che al più presto riprende con accanimento e più piacere di prima. E' allora che si butta di nuovo fra colori e tele e produce con fervore. Così nasce una nuova serie di quadri dove l'irruenza ha il pregio della freschezza e della sincerità. E' forse per questo che ogni sua opera non è mai stanca o stentata, ma tanto improvvisa e poetica".

                                                                  Mario Portalupi



 

"Raffica"
Pastello 2000


 


"L'ulivo"
Pastello 2001


 


"Garofani"
Pastello 2001


 


"Il cigno sul lago"
Pastello 2000


"Tarda sera sul lago"
Pastello 2000



"La rocca di Manerba"
Pastello 2000

 


"Fiori di campo 
nella tazzina"
Pastello 2001

 

"Pettirosso"
Pastello 2001