LA VEGETAZIONE.
Le associazioni forestali più importanti
sono:
-querceto caducifoglia, con rovere, roverella e cerro;
-querceto sempre verde a leccio;
-castagneti e faceti
Una pianta molto diffusa nell'ambiente benacense è
il leccio (Quercus
ilex):
si trova prevalentemente alle pendici dei monti circostanti
il lago, con le radici conficcate nella roccia. Questo fatto lo distingue
dal leccio delle aree mediterranee, solitamente situati più a valle.
Perchè dunque il leccio gardesano predilige quote più alte?
Perchè questa è una pianta termofila e si suppone che,durante
l'epoca delle glaciazioni, sia stata costretta a trovare riparo verso l'alto.Oltre
il leccio, anche l'agrifoglio (Ilex
acquifolium), allegro sempreverde dalle foglie pungenti che si ricopre
di rosse drupe durante l'inverno, proviene dall'epoca terziaria. Come ha
fatto a sopravvivere l'agrifoglio durante le terribili glaciazioni che
ricoprirono la terra? Grazie a qualche esemplare posto in luoghi riparati
dal ghiaccio.
Un'altra pianta importante è la lillà
(Syringa vulgaris),in seguito assai diffuso
nei giardini come specie coltivata, e altre, essendo sopravvissuta alla
glaciazione è definita pianta relittta.
Conosciamo poi la pianta dell'alloro (Laurus
nobilis), molto diffusa in tutta la zona del Garda, sia sulle colline
moreniche che sull' alto Garda, faceva parte della vegetazione del terziario
come il leccio.
La Rosa di Natale,
Bucaneve,
Dente
di cane,sono fiori tipici dei boschi affacciati sul Lago di
Garda.
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